Studiosi italiani riscrivono la storia: alla luce un tesoro inestimabile del 1700 a.C.

Ritorna alla luce un tesoro che risale al 1700 a.C., la scoperta fatta da alcuni ricercatori italiani ha un grosso valore. Ecco di cosa si tratta.

Studiosi italiani
Studiosi italiani – viaggi.nanopress.it

Ogni giorni gli archeologi fanno inestimabili scoperte in ogni sito di ricerca. Sono numerosi i team che sono al lavoro per il mondo e questa volta è toccato ad un gruppo di lavoratori italiani una scoperta davvero sensazionale. Un ritrovamento che risale al 1700 a.C.. Ecco cosa è stato scoperto un team di archeologi dell’Università di Catania.

sito archeologico - scoperte
sito archeologico – scoperte – viaggi.nanopress.it

Nuova scoperta a Baghdad: ecco cosa è

La missione archeologica portata avanti da un team di archeologi dell’Università di Catania nella periferia meridionale di Baghdad ha portato alla luce un ritrovamento risalente al II millennio. La scoperta sono alcuni tratti di una cinta muraria spessa 6 metri con tanto di porta monumentale.

Questa risale al 1700 a.C. circa quando a regnare era il sovrano Hammurabi di Babilonia. Si tratta di un rafforzamento del proprio confine realizzato in mattoni crudi. Ma non è l’unico ritrovamento perché sono stati trovati altri oggetti risalenti a quel periodo. Vasi e resti di edifici.

Cinta muraria scoperta a Baghdad
Cinta muraria scoperta a Baghdad – viaggi.nanopress.it

Ora il sito archeologico dovrà essere valorizzato e dovrà essere aperto al pubblico. Bisogna mettere in mostra le meraviglie che sono state trovate e a parlare nel dettaglio di questa scoperta è stato anche il professore Nicola Laneri, direttore della missione. Questo ultimo è anche docente di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente.

Rinvenuta cinta muraria a Baghdad

Come abbiamo detto a parlare di questa importantissima scoperta fatta in Iran è stato il direttore della missione, Nicola Laneri. Ecco le sue parole: “La scoperta fatta conferma una precedente scoperta fatta da altri archeologi. Questi facevano parte dello State Board of Antiquities and Heritage ma prima ancora nel 1850 anche Sir Austin Henry Layard ne aveva fatte.”

Questo gruppo citato infatti da Laneri come ha lui stesso raccontato aveva già trovato alcune tavolette e iscrizioni su teste di mazza in bronzo che segnavano in quegli anni del sovrano Hammurabi di Babilonia. Si parla del sesto re della I dinastia di Babilonia che aveva quindi deciso di costruire questa cinta muraria.

La decisione arrivò come abbiamo detto per potenziare e rafforzare il confine e l’imianto militare imposto. E fu proprio questa pare ad aver portato la conquista di gran parte della Mesopotamia. Ora non resta quindi che far conoscere questa cultura a tutti e far ammirare questa nuova scoperta.

sito archeologico
sito archeologico – viaggi.nanopress.it

Il sito archeologico è stato visitato anche dall’ambasciatore italiano a Baghdad, Maurizio Greganti. Ora come abbiamo detto e come ha ricordato il professore Laneri bisogna mettersi a lavoro per far conoscere a tutti queste scoperte e questa nuova storia. Ed infatti ha concluso così:

“Attraverso un programma di restauro in collaborazione con altri atenei e enti di ricerca riusciremo a portare il sito archeologico ad essere luogo di conoscenza. Edifici in mattoni crudi con creazioni di coperture e pannelli esplicatici saranno presenti sul sito di Tell Muhammad. Una scoperta davvero importante nella capitale iraniana.”

Impostazioni privacy