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Salone del Gusto 2010 ecologico: come rendere più green la manifestazione

Salone del Gusto

Si sa, eventi di grande interesse nazionale ed internazionale comportano un utilizzo non indifferente di materiali, energia e di materie prime, che nel caso del Salone del Gusto di Torino si traduce in cibo. Ma è possibile fare qualcosa per ridurre in maniera considerevole lo spreco? La risposta è sì, e il Salone del Gusto vuole continuare a percorrere la strada intrapresa due anni fa, con un occhio di riguardo all’ecosistema.

Un Salone del Gusto green. Torino si appresta a vivere una settimana da protagonista nell’enogastronomia italiana. Il Lingotto Fiere sarà visitato da circa 18 mila persone tra il 21 ed il 25 ottobre e basandosi su questi numeri si ci aspetta un gran numero di rifiuti. Invece la fiera eno-gastronomica punta al risparmio e a ridurre l’impatto ambientale. Già nel 2008 si erano registrati risultati sorprendenti e quest’anno l’obiettivo da raggiungere è il 65% di recupero energetico e di materiale.
Sono pertanto state individuate delle strategie al riguardo come per esempio quella di usare materiali ecosostenibili che inquinino il meno possibile il nostro pianeta. Gli stand, le bancarelle e le tende sono realizzati in tessuti riciclati e nuovamente riciclabili che verranno usati da altre aziende per il trasporto delle merci.
Sicuramente in una manifestazione grande come il Salone del Gusto ciò che si usa di più è la luce e la carta del materiale illustrativo. Quest’anno verranno utilizzate delle lampadine al led, a basso consumo che ridurranno notevolmente l’energia necessaria per illuminare il Lingotto e i vari stand. Per quanto riguarda invece la carta, si è scelto di utilizzare i canali tecnologici e volantini e comunicazioni sono stati trasmessi via mail e download. Ai giornalisti sono state offerte delle penne usb con tutto il materiale necessario.
Il Salone del Gusto è fondamentalmente una manifestazione in cui si ha a che fare con il cibo. Ebbene, alla fine della fiera il materiale esposto che scade prima di poter rientrare nel paese di provenienza, viene distribuito a degli enti assistenziali mentre ciò che è rimasto dai vari laboratori di cucina viene recuperato con La cena degli avanzi.
Per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale verranno utilizzate delle stoviglie e dei sacchetti per la spesa biodegradabili, oltre che mezzi di trasporto a gasolio o diesel. Anche la raccolta differenziata sarà presente al Salone del Gusto e si prevede di recuperare circa il 70% degli alimenti.
Una scelta davvero ecosostenibile quella dell’evento torinese, che farà da apripista per altre manifestazioni di grande portata.

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