Questo elefante non si vuole staccare dalla signora, il motivo è commovente

Un elefante che non si vuole staccare da una signora. Un curioso avvenimento che nasconde un motivo particolare, ecco quale.

Elefante non si stacca dalla signora
Elefante non si stacca dalla signora – viaggi.nanopress.it

Una storia incredibile di quelle che scaldano il cuore. Ne abbiamo davvero molto bisogno in questo momento storico. Soprattutto quando raccontano del rapporto tra uomo ed animali, magari quelli non prettamente considerati domestici. Questa volta raccontiamo la vicenda che vede protagonista una donna ed un elefante. Scopriamo insieme dove è avvenuta e tutti gli incredibili retroscena.

Un elefante non si vuole staccare da questa donna, dove è successo?

Sono animali incredibilmente amati, e da sempre considerati a rischio per via della scellerata attività umana. Gli elefanti sono animali incredibilmente affascinanti. Noti per la loro intelligenza, ma anche per la memoria eccezionale (da qui il detto “avere una memoria da elefante”) e per essere incredibilmente organizzati.

Comunicano tra di loro attraverso metodologie molto sofisticate. Sono animali generalmente pacifici, che non rappresentano un pericolo per l’uomo, erbivori che però ancora oggi sono considerati a rischio. Colpa del bracconaggio e della conseguente caccia illegale, che negli anni ha portato ad una riduzione della loro specie, soprattutto quella africana.

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Un elefante non si vuole staccare – viaggi.nanopress.it

In diversi stati sono continuamente in corso attività ed iniziative per una corretta preservazione di questa specie. Soprattutto una continua lotta per contrastare il bracconaggio e stimolare la consapevolezza circa l’importanza di aiutarne la sopravvivenza.

La storia di oggi, che vede protagonista un elefante che non si vuole staccare da una signora, avviene in Kenya. Questa donna si chiama Daphne Hengkins ed è nata e cresciuta a Gilgil, in una grande fattoria. Folgorata dall’amore per gli animali sin da quando aveva sei anni, la donna ha fatto della protezione delle specie una vera missione.

Una vocazione che l’ha spinta anche a rinunciare dopo il diploma, ad una borsa di studio in medicina, pur di continuare a perseguire il suo sogno, quello di proteggere e salvare gli animali africani. Ha poi conosciuto il suo futuro marito, David Sheldrick, fondatore e direttore del Parco Nazionale di Savo.

Daphne ha lavorato al fianco del marito come co leader del Parco per tantissimi anni, salvando centinaia di animali in difficoltà. Uno in particolare si rivelerà molto speciale.

La storia di Daphne e della sua missione di vita

E a questo punto della storia torniamo al problema del bracconaggio. Tra gli animali di cui Daphne e David si sono occupati negli anni, soprattutto cuccioli di elefanti. Piccoli rimasti orfani a causa della siccità, ma ancora più spesso per via della spietata caccia per l’avorio, da parte dei bracconieri.

Il loro lavoro consisteva nell’occuparsi dei piccoli elefanti, insegnando loro tecniche di sopravvivenza utili ad una vita adulta in libertà. Purtroppo dopo molti anni insieme, il marito di Daphne viene colpito da un infarto, lasciandola sola con il loro figlio Jill.

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Nairobi National Park – viaggi.nanopress.it

Un colpo veramente terribile per la donna, che ha dunque deciso di prendere una pausa dal suo lavoro alla riserva, pensando di non riuscire mai più a proseguire nel lavoro che tanto aveva amato fare insieme a David.

Superato dopo diverso tempo il difficile momento, la Daphne decide però di aprire un parco tutto suo, il Nairobi National Park. Proprio qui, avverrà un piccolo miracolo.

L’incredibile storia dell’elefante che non si vuole staccare

Aprire il Nairobi National Park ha regalato a Daphne Hengkins nuova linfa vitale. Ripartita più energica di prima, si è concentrata sulla protezione di elefanti e rinoceronti, in prima linea contro il bracconaggio e vincendo per questo anche diverse onorificenze.

Ad esempio è stata nominata comandante dell’Impero Britannico dalla Regina Elisabetta II. Un giorno si imbatte dunque nell’elefante protagonista di questa storia. Un cucciolo dolcissimo portato al Nairobi National Park perché rimasto orfano.

Daphne si è presa cura personalmente di lui, allattandolo e cercando di aiutarlo a riprendersi, al punto che se la donna si assentava dal parco, il piccolo rifiutava di mangiare e di lasciarla quando era con lui. Kamba, questo il nome dell’esemplare, è stato per Daphne quasi come un figlio, certamente l’animale più speciale che abbia mai allevato. Ovviamente però, come altri suoi predecessori, Kamba è stato rimesso in libertà una volta diventato adulto.

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Daphne Hengkins – viaggi.nanopress.it

Dall’addio tra Daphne e Kamba trascorrono così ben 28 anni. La donna non ha mai dimenticato il suo amico elefante ed ormai anziana, non poteva immaginare di rivederlo. Fino al giorno in cui intenta a leggere nel parco, le viene comunicato che al cancello si trova una mandria di elefanti adulti che non vuole spostarsi. Incuriosita, Daphne scoprirà che tra loro si trova proprio Kamba! Ed è lui ad avvicinarsi arrivando in testa alla mandria, mostrando a Daphne di averla riconosciuta.

La stessa donna è stata in grado di individuarlo e riconoscerlo dalla gestualità dell’elefante. Un incontro che ha commosso l’intero staff del parco. I due si sono riabbracciati prima che la mandria potesse riprendere il suo cammino, non prima di aver salutato la “mamma umana” di Kamba.

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