Quartiere a luci rosse di Amsterdam: la chiusura è vicina?

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    Il quartiere a luci rosse di Amsterdam è uno dei più grandi e più famosi d’Europa, ma potrebbe essere vicino alla chiusura. Il De Wallen (questo è il nome del quartiere) esiste dal XIV secolo ed è uno dei simboli della città olandese, dove le prostitute si esibiscono dietro finestre illuminate da luci rosse.

    A quanto pare molte di queste donne non hanno fatto una scelta di vita, ma sono state costrette a vendere il proprio corpo. Dal 2004 sono sempre di più i rapporti della polizia, che indicano l’impossibilità per una prostituta di lavorare in maniera indipendente. Dietro ci sarebbero le mafie dell’Europa dell’est, che utilizzano l’industria del sesso per traffico di esseri umani, sfruttamento della prostituzione e riciclaggio di denaro sporco.

    Per questo motivo il Comune di Amsterdam ha presentato nuove regole che le imprese nella zona del quartiere a luci rosse sono obbligate a rispettare.

    Questo giro di vite contro la prostituzione illegale è iniziato nel 2008 e ha già portato alla chiusura di 200 “finestre” con vista su strada e di alcuni locali famosi sospettati di avere legami con organizzazioni criminali.

    Contemporaneamente, il Comune di Amsterdam ha messo in atto un piano per l’acquisto di numerose case del centro storico e il taglio di molti coffee shop nella zona, senza contare che dal 2012 saranno vietati agli stranieri.

    Se venti anni fa il red light district era molto pericoloso, adesso è diventato un luogo sicuro: c’è sempre molta gente in giro e basta evitare i vicoletti in tarda notte per non correre rischi.

    Il quartiere a luci rosse di Amsterdam forse non chiuderà mai, ma le imprese della zona dovranno dimostrare di non essere coinvolte in attività criminali. Il carattere unico e inimitabile del centro cittadino probabilmente sarà mantenuto nel tempo, come una sorta di tradizione risalente al XIV secolo. Per fortuna, aggiungerei, altrimenti Amsterdam non la riconoscerebbe più nessuno.