Qual è la città più sicura in Italia? Non ci avresti scommesso

La città più sicura in Italia è stata eletta dal report annuale del Sole 24 Ore. La ricerca ha analizzato ben 106 capoluoghi di provincia Italiani classificandoli dai peggiori ai migliori. Ecco i risultati.

Città più sicura Italia
Città più sicura Italia – viaggi.nanopress.it

Sentirsi al sicuro nella città in cui si vive è fondamentale per un cittadino. Eppure reati, rapine, furti e violenze sono da sempre e ancora oggi alcune delle piaghe che attanagliano la società e il benessere dei centri abitati. A questo proposito, dal 2016, ogni anno il Sole 24 Ore stila una classifica delle città italiane con il più alto indice di criminalità, sfruttando le indagini annuali sulla qualità della vita.

La città più sicura in Italia secondo il report 2022

Secondo le statistiche, a partire dagli anni Novanta le denunce di reati e in generale la criminalità delle grandi città sembrerebbero essere aumentate. Solamente tra il 1999 e il 2010, per esempio, i furti sono incrementati del 25% nei centri in cui la densità abitativa è più alta.

Per conoscere quali sono le città ad alto tasso di criminalità e di conseguenza quelle più sicure nel 2022, il Sole 24 Ore ha pubblicato un interessante report.

I nuovi dati prendono in considerazione 106 capoluoghi di provincia di tutta Italia e classificano il tasso di sicurezza di ciascuno riscontrato nel 2021. La ricerca è stata condotta in base al numero di denunce estrapolati dal database del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.

I reati principali presi in considerazione sono:

  • omicidi volontari
  • danneggiamenti
  • violenze sessuali
  • furti di vario genere
  • rapine
  • estorsioni
  • usura
  • associazione per delinquere e di tipo mafioso
  • riciclaggio e impiego di denaro
  • contrabbando
  • spaccio e stupefacenti
  • sfruttamento della prostituzione
  • delitti informatici
  • minacce

La classifica finale

Sulla base del numero di denunce ogni centomila abitanti, la classifica generale vede al primo posto Oristano, che si aggiudica il titolo di città più sicura di tutta Italia. Nel corso del 2021 la città ha assistito a reati il cui numero di denunce ogni centomila abitanti risulta il più basso tra tutti: 1.556,3 su un totale di 2.429 denunce.

Oristano compare sul podio anche per quanto riguarda la bassa presenza di lesioni dolose, contraffazione, sfruttamento della prostituzione e pornografia, truffe e frodi informatiche, associazioni a delinquere, rapine e altri delitti.

Medaglia d’argento per Pordenone che con 2131,5 denunce si aggiudica il secondo posto. Sul podio anche L’Aquila (2141,2).

Oristano
Oristano – viaggi.nanopress.it

Il titolo di città più pericolosa va invece a Milano che ha raccolto ben 5.985 denunce ogni centomila abitanti. Tuttavia se messi a confronto con i dati del 2019, quelli relativi al 2021 indicano una diminuzione dell’11,8% per quanto riguarda i reati denunciati a Milano, forse a causa delle restrizioni.

La città compare negli ultimi posti delle classifiche in particolare per i reati di furto, violenza sessuale, truffa, associazione per delinquere e rapine.

Le classifiche specifiche dei principali reati

Ecco invece qualche dato relativo alle altre tipologie di reato. Nella lista abbiamo segnalato le tre città in cui il reato si verifica in minor quantità.

  • Omicidi volontari: Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola e Varese
  • Danneggiamenti: Pordenone, Benevento e Napoli
  • Violenze sessuali: Ascoli Piceno, Pescara e Frosinone
  • Furti: Oristano, Enna e Potenza
  • Rapine: Enna, Oristano e Siena
  • Estorsioni: Ascoli Piceno, Rovigo e Oristano
  • Usura: Verbano-Cusio-Ossola, Varese e Udine
  • Associazione a delinquere: Terni, Sondrio e Siena
  • Riciclaggio di denaro: Massa-Carrara, Forlì-Cesena e Lucca
  • Frodi informatiche: Bolzano, Oristano e Como
  • Contrabbando: Viterbo, Vicenza e Vibo Valentia
  • Spaccio: Asti, Cremona e Reggio Calabria
  • Contraffazione: Oristano, Bolzano e Sondrio
  • Sfruttamento di prostituzione e pornografia: Potenza, Macerata e Isernia