Pregiatissima scoperta, individuato un prezioso bottino d’oro: monete mai viste prima

Un prezioso bottino d’oro è venuto alla luce in Inghilterra: i ricercatori hanno ritrovato antichissime monete romane d’oro purissimo. Ecco la scoperta.

Pregiatissima scoperta oro
Pregiatissima scoperta oro – Viaggi.Nanopress.it

Vi è mai successo di andare in giro con una metal detector e di ritrovare preziose monete d’oro di epoca romana? Probabilmente no, ma a Norwich in Inghilterra sembra un fatto molto frequente.

Un bottino d’oro: le monete di Norwich

Tra le tante nuove scoperte archeologiche discusse negli ultimi tempi, eccone un’altra che sembra stupire di molto studiosi e ricercatori, in particolar modo gli esperti e appassionati di numismatica.

Nei pressi di Norwich i ricercatori hanno ritrovato un vero e proprio tesoro, un bottino d’oro fatto di antichissime monete preziose che sembrerebbe possano risalire addirittura all’epoca romana, ai tempi in cui la Britannia venne invasa.

Gli esperti del settore hanno definito questo ritrovamento a dir poco eccezionale vista la rarità dell’evento. In realtà già nel 2017 e negli anni precedenti altre undici monete erano state scoperte esattamente nella stessa zona: ecco perché i ricercatori, tra cui l’esperto di numismatica Adrian Marsden, pensano che in tutto il territorio circostante Norwich ne possano venire alla luce molte altre.

Le monete di Norwich sono preziose, il loro oro è purissimo

Bottino d'oro
Bottino d’oro – viaggi.nanopress.it

Secondo gli studiosi, le monete di Norwich apparterrebbero a un’antica tribù celtica che tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. ha abitato la zona: gli Iceni. Questa popolazione ha infatti vissuto in queste aree fino a quando si arrese a Gaio Giulio Cesare durante l’invasione nel 54 a.C. La zona di provenienza del tesoro potrebbe essere l’area della città francese Lione, un tempo Lugdunum. La loro risalenza invece sembrerebbe essere collocata intorno al 43 d.C., circa un decennio prima, quindi, dell’invasione romana dell’Inghilterra.

Questa volta, non si tratta delle classiche monete. Questi pregiati pezzi d’oro tondeggianti rappresentano un vero e proprio tesoro per il loro straordinario stato di conservazione al momento del ritrovamento: sono infatti incomprensibilmente poco consumate dal tempo.

Un altro elemento che ha lasciato di stucco gli studiosi e la Norfolk Coroner’s Court è infine la presenza di segni di beccatura, fatti vicino alla testa dell’imperatore Augusto, grazie alla quale gli artigiani testavano la qualità dell’oro.

Gli Iceni, grandi produttori di questo prezioso materiale, erano quindi in grado di riconoscere l’oro buono e di distinguerlo da quello scadente. Le altre monete d’oro appartenenti all’Età del Ferro, si presentano infatti molto più svilite rispetto a queste, così incredibilmente pure e preziose.