Neve sul treno: freddo e ghiaccio anche dentro le carrozze

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    Sembra incredibile, ma il web si sta riempiendo di segnalazioni di persone che trovano neve sul treno. Sì, avete capito bene, all’interno del treno: nei vestiboli delle carrozze, attaccata ai finestrini, persino sui sedili. Sarà pur vero che ci troviamo coinvolti in un’ondata di freddo eccezionale, ma sembra più una scena da steppa russa che da nord Italia.

    I commenti descrivono situazioni surreali, al limite del grottesco: i convogli sono pieni di neve, ma come ci è finita lì? Non so perché, ma qualcuno avrà lasciato aperte le porte dei vagoni durante la notte, non si può trattare solo di spifferi dai finestrini. In questo modo la neve è riuscita a entrare, portando ghiaccio e freddo anche dentro le carrozze. Se non credete alle mie parole, guardate il video girato da un povero malcapitato sulla tratta Alessandria-Milano.

    Non è un fatto isolato, perché sono tanti i treni che viaggiano in queste condizioni. Noi abbiamo trovato altri casi sulle seguenti tratte, ma chiunque può inviarci la propria testimonianza per aggiungerla all’elenco:

    • Bergamo-Milano
    • Livorno-Milano
    • Lodi-Milano
    • Voghera-Rimini

    I passeggeri, soprattutto pendolari, criticano l’incompetenza nel gestire l’emergenza, chiedono che sia fatta chiarezza e che vengano prese misure adeguate affinché uno spettacolo del genere non succeda più. Anche perché il prezzo dei biglietti aumenta (è recente l’aumento delle tariffe sui regionali), ma il servizio rimane sempre lo stesso, senza nessun miglioramento: a volte bisogna fare la caccia al tesoro per trovare una carrozza riscaldata!

    Almeno sul treno Milano-Mantova di questa mattina, Trenitalia si è scusata del disservizio, limitato a una sola vettura, e ha invitato i passeggeri a prendere posto nelle altre carrozze, dove non c’era neve sui sedili e sui poggiatesta.

    Oltre ai disagi quotidiani, come ritardi, soppressioni o riscaldamento guasto, ci mancava pure la neve sul treno? Non ci troviamo in un romanzo di Pasternak o di Solženicyn e tanto meno dobbiamo arrivare in Siberia, nella città più fredda del mondo.