Mondiali di calcio in Brasile: parte la campagna contro lo sfruttamento sessuale dei minori

Campagna Brasile contro turismo sessuale
Campagna Brasile contro turismo sessuale

Contro lo sfruttamento sessuale dei minori il Brasile ha lanciato una nuova campagna nazionale in vista dei prossimi Mondiali di Calcio che si disputeranno nel suo territorio nel 2014. Se l’Italia non si impegna abbastanza nel combattere il turismo sessuale, c’è qualcuno che almeno ci prova, soprattutto dovendo organizzarsi per accogliere milioni di turisti e tifosi che accorreranno nella già frequentate città brasiliane per assistere alle partite. Una piaga, quella del turismo sessuale, che ogni anno coinvolge migliaia di persone tra sfruttati e sfruttatori.

La campagna si intitola ‘Un goal per i diritti di bambini e adolescenti’ ed è stata voluta dal Ministero del Turismo brasiliano in collaborazione con il Centro de Excelencia en Turismo dell’università di Brasilia: lo scopo è quello di fare informazione e controbattere allo sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti nell’ambito turistico.

Per questo motivo, dal momento che i Mondiali di Calcio sono uno di quegli appuntamenti che richiamano centinaia di migliaia di persone, lanciando anche turisticamente la destinazione dove si svolgono come nel caso del Sudafrica, il governo brasiliano ha deciso di correre ai ripari con largo anticipo: l’iniziativa, infatti, è già stata presentata nelle 12 città dove si svolgeranno gli incontri calcistici e a Joao Pessoa.

Nella lotta al turismo sessuale, verranno coinvolti anche i social network: su twitter, facebook, youtube e flickr, sono stati creati profili appositi per aumentare il numero dei sostenitori, ampliare la comunicazione di un fenomeno inquietante e raccogliere eventuali segnalazioni da parte dei cittadini grazie all’attivazione di un numero verde gratuito.

La campagna mette in risalto la necessità di un Mondiale di Calcio sostenibile, lontano dallo sfruttamento di bambini e adolescenti in ambito turistico e vuole iniziare a fare prevenzione con tre anni d’anticipo in modo da mettere un freno alla piaga del turismo sessuale, che si sta diffondendo anche al femminile.

La campagna ‘Un goal per i diritti di bambini e adolescenti’ prevede anche la formazione di personale specializzato, oltre a un ampio ciclo di incontri e dibattiti con membri del settore turistico pubblico e privato.