Milano città verde: sfuma il sogno di Renzo Piano e Claudio Abbado

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    Milano città verde: sfuma il sogno di Renzo Piano e Claudio Abbado

    Il sogno che ci avevano fatto intravedere era una Milano città verde, una rinascita della metropoli lombarda da un punto di vista ambientale. Il comune aveva infatti in cantiere un progetto che avrebbe dovuto creare un polmone verde in città e che avrebbe avuto la firma del famoso architetto Renzo Piano.

    Il progetto sembra ora sfumare e con lui il miraggio di cambiare l’idea che di Milano c’è nell’immaginario collettivo come di una città inquinata, dove il livello delle polveri sottili è sempre elevato, dove il verde in centro scarseggia e camminare tra viali alberati resta ancora un’utopia.

    A dare un imput all’iniziativa, fin dall’inizio, era stato l’intervento del maestro Claudio Abbado che aveva stretto un accordo con il comune di Milano in base al quale sarebbe tornato a dirigere alla Scala, dopo 24 anni di assenza, e in cambio il comune avrebbe piantato 90mila alberi in città.

    Il maestro era stato supportato nell’iniziativa da Renzo Piano che avrebbe dovuto collocare gli alberi nelle diverse zone della città.

    Secondo il progetto dell’architetto italiano più conosciuto al mondo, i primi 220 frassini sarebbero stati piantati nella zona tra Dante, Castello e Cordusio.

    L’idea era di migliorare, sotto diversi punti, di vista la qualità della vita degli abitanti di Milano, sulla scia di altre città europee che hanno puntato sul verde, come Londra, Stoccolma e New York.

    Il Sindaco Letizia Moratti ha ora dichiarato che la mancanza di fondi dell’amministrazione comunale impedisce di portare avanti il progetto. L’unica possibilità sarebbe quella di trovare degli investitori privati, ma l’handicap è che secondo il comune, dovrebbe essere lo stesso Piano ad occuparsi direttamente della ricerca degli sponsor, cosa difficilmente realizzabile.