La torta al cioccolato più buona del mondo si mangia a Budapest

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    La torta al cioccolato più buona del mondo si mangia a Budapest

    La leggendaria Gerbeaud, nel cuore di Budapest, è una delle più grandi, famose e più tradizionali pasticcerie d’Europa.

    Situata in Piazza Vörösmarty è impossibile non riuscire a trovarla, occupa infatti un intero edificio storico messo in risalto da un’abile illuminazione ed è un luogo ceramente da visitare nella romantica Budapest.

    Proprio qui, in un elegante e raffinato ambiente, ho assaggiato quella che secondo me può essere considerata la regina delle torte al cioccolato.

    Il locale venne creato nel 1858 da Henrik Kugler e successivamente ingrandito dal nuovo proprietario, il cioccolatiere belga Emil Gerbeaud.

    Nel 1997 è stato completamente rinnovato ed ora la pasticceria risplende ricordando i giorni della sua nascita grazie a tavoli in marmo, magnifici candelabri ed i tessuti in broccato che rivestono alcuni arredi.

    A Budapest rappresenta una vera e propria istituzione anche se, avendo gli ungheresi il culto del caffè e dei bistro fin da tempi antichi, esistono in città numerosi altri locali dove poter degustare ottimi dolci.

    Tuttavia, durante una visita a quest’affascinante città, non ci si può far mancare una visita a Gerbeaud. La scelta nel menu è infinita, ogni giorno le delizie di pasticceria vengono preparate fresche con ingredienti di prima qualità.

    Torte alla crema di limone, con ripieno al liquore, alla vaniglia, alla frutta ma quella che non ho potuto evitare di ordinare è la Torta Gerbeaud Valrhona.

    Preparata per la prima volta in occasione del centoquarantacinquesimo anniversario della pasticceria, è realizzata con un pan di spagna al cioccolato, farcito con marmellata e albicocche candite, il tutto incastonato in una croccante e liscia glassa di cioccolato Valrhona, che è stato dichiarato dagli esperti il cioccolato migliore al mondo.

    Che dite, vale la pena volare a Budapest per mangiare una fetta di torta? Secondo me sì, magari dopo aver trascorso qualche ora in uno dei famosi centri termali.