La nebbia in Pianura Padana sta cambiando: il motivo ti sorprenderà

La nebbia in Pianura Padana sta cambiando a causa di due fattori specifici. In questo, però, ci sono aspetti positivi e altri negativi.

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La nebbia in Pianura Padana sta cambiando – viaggi.nanopress.it

Se pensiamo alla Pianura Padana la prima cosa che ci viene in mente è inevitabilmente la nebbia. Questa è ormai diventata il simbolo per antonomasia di quest’area del Nord Italia tra le più fertili e vaste.

Tuttavia, studi scientifici condotti negli ultimi anni hanno dimostrato che non c’è più la nebbia di una volta, e questo per motivazioni specifiche che, come in ogni situazione, hanno lati positivi e altri negativi.

La nebbia in Pianura Padana sta cambiando: in trent’anni si è dimezzata

La Pianura Padana, si sa, è la patria della nebbia, soprattutto nel periodo invernale. Questo a causa della sua posizione tra le Alpi e gli Appennini che favoriscono la formazione di inversioni di temperatura importanti e quindi la formazione della nebbia. Ultimamente, però, la nebbia sta cambiando.

Sono molti gli studi realizzati negli anni Duemila a sostegno di questa tesi.

Nel 2009 la rivista Nature Geoscience ha pubblicato una ricerca nella quale si stima che la nebbia e la foschia siano diminuite, dimezzando la loro frequenza in circa trent’anni.

Nel 2014, invece, l’Istituto di scienza dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (ISAC-CNR) di Bologna ha stilato una serie di dati che mostrano nel concreto la diminuzione della nebbia in Pianura Padana.

Nebbia a Milano
Nebbia a Milano – viaggi.nanopress.it

In particolare, secondo gli studi, nell’arco di tempo 1991-2000 a Milano la frequenza di nebbia è diminuita del 73% rispetto al decennio degli anni Sessanta. A Bologna, invece, nella zona aeroportuale, il periodo preso in analisi è il 2004 e il 2013: in questi anni le ore invernali di nebbia sono diminuite del 47% rispetto agli anni 1984-1994.

Quello che viene fuori da questi studi è che nelle città oggi c’è meno nebbia. Il motivo? Una serie di fattori tra cui la presenza di asfalto e di fonti di calore.

L’asfalto, infatti, riesce a trattenere maggiormente il calore, e gli impianti di riscaldamento in città riducono la differenza di temperatura tra aria e suolo e di conseguenza il tasso di umidità.

Come si forma la nebbia?

L’umidità, non a caso, è uno degli elementi principali per i quali si forma la nebbia. Si tratta in parole semplici di una specie di nuvola all’altezza del terreno che si forma a causa della condensazione del vapore acqueo.

nebbia in Pianura Padana sta cambiando
nebbia in Pianura Padana sta cambiando – viaggi.nanopress.it

In pratica, quando l’aria è umida e il suolo si raffredda più velocemente rispetto all’atmosfera, ecco che si originano le goccioline che andranno a formare questo fenomeno. Ma non solo.

Per formarsi, la nebbia ha anche bisogno che ci siano particelle solide attorno alle quali condensare il vapore acqueo: polvere, pollini e polveri sottili umane sono perfetti. E questi elementi in Pianura Padana ci sono tutti.

Nebbia in diminuzione: è un bene o un male?

Parte del merito della diminuzione della nebbia ce l’ha il riscaldamento globale dal momento che le temperature sempre più in aumento riducono senz’altro l’umidità. Un altro fattore determinante è il miglioramento della qualità dell’aria grazie alla diminuzione dell’inquinamento provocato da alcune sostanze.

La migliore qualità dell’aria è di sicuro un grande vantaggio: aumenta la visibilità, riduce il rischio di incidenti sulle strade ed è più salubre per la salute umana.

Ma in tutto questo c’è anche un aspetto negativo. Dove c’è nebbia, non c’è ghiaccio e quindi non ci sono gelate.

Questo è molto importante per gli agricoltori ed è stato da sempre uno dei punti forti per le colture nelle fertili terre della Pianura Padana. Il diminuire della nebbia, quindi, sotto questo aspetto potrebbero provocare danni non indifferenti ai prodotti della terra.

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