Isole Bermuda: quando andare nel paradiso tropicale che ricorda la Gran Bretagna

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    Se il vostro sogno è un viaggio alle isole Bermuda, per prima è bene sapere quando andare: l’alta stagione va da aprile ad ottobre, quando l’estate porta le temperature intorno ai 30°, e anche l’acqua è ideale per fare il bagno; la controindicazione sono ovviamente i prezzi, che durante questi mesi salgono notevolmente. In alternativa, andando alle Bermuda in autunno e in inverno, durante la bassa stagione, gli alberghi arrivano a costare fino al 40% in meno rispetto all’estate, e le temperature si mantengono comunque gradevolmente primaverili, oscillando tra i 16° e i 21°, anche se le acque sono troppo fredde per fare il bagno; nonostante ciò, non molte persone sanno che queste isole non sono solo mare, sole e spiagge dal caratteristico colore rosato, ma offrono molti luoghi caratteristici da visitare, e vi si possono praticare anche sport all’aria aperta come il golf, molto popolare alle Bermuda.

    L’arcipelago, situato nella parte occidentale dell’Oceano Atlantico, all’interno del Mar dei Sargassi, che comprende anche le Azzorre, è un’eclettica mescolanza di culture in cui si fondono costanti rapporti commerciali con gli Stati Uniti, le usanze delle popolazioni autoctone e quattro secoli di dominazione britannica, che hanno lasciato il segno non solo nell’architettura, ma anche nelle usanze e nella cultura. Il risultato è ambiente multiculturale che è riuscito a trasformare le isole Bermuda in una delle mete predilette dai visitatori al di fuori dei Caraibi, e che coinvolge anche i turisti occasionali con le sue spiagge di sabbia rosa e le cittadine dallo stile britannico, con inconfondibili cottage color pastello. L’arcipelago è costituito da un’isola maggiore, chiamata Main Island, e da circa 300 isolotti minori: la capitale, Hamilton City, è anche il maggiore centro commerciale dell’arcipelago, e si trova sulla Main Island. Qui troverete le tipiche case con veranda in stile coloniale, i migliori pub, negozi e ristoranti della città, e rimarrete sorpresi dalla vita animata ed allegra che popola la città, nonostante sia relativamente piccola. Un’altra città da non perdere alle Bermuda è sicuramente St. George, che fu il secondo insediamento britannico nel Nuovo Mondo: per questo molti dei suoi edifici dell’epoca coloniale sono stati restaurati, e hanno ancora lo stesso aspetto di quando furono costruiti; grazie ad essi, agli stretti vicoli, ai musei e alle pittoresche piazze, St George rientra senza dubbio tra le mete più affascinanti delle isole Bermuda.

    L’arcipelago è famoso come meta vacanziera dei più ricchi, e i suoi abitanti percepiscono un reddito pro-capite che è tra i più alti del mondo: ma non lasciatevi scoraggiare, perchè potete sempre sperare in un colpo di fortuna ed approfittare di un’iniziativa come la “Endless Summer 2011″, che premiava con 100 dollari di credito al giorno chi soggiornasse sull’arcipelago dal 23 agosto al 31 ottobre 2011. Per continuare a sognare, vediamo quali sono invece le spiagge più famose delle Bermuda: visitare il South Shore Park vi permetterà di ammirarne alcune tra le più belle dell’arcipelago, che vengono tutelate da questo parco: tra esse segnaliamo la Warwick Long Bay, molto famosa per essere una affascinante distesa di sabbia rosa e bianca, la piccola e caratteristica Peel Rock Cove, e la Horseshoe Bay, situata all’interno della divisione amministrativa di Southampton Parish, che ospita molti lussuosi alberghi. Per gli innamorati, o comunque per chi cerca la tranquillità, il distretto di Sandys Parish è proprio quello che ci vuole: esso è staccato dalla Main Island in quanto comprende le isole di Ireland, Boaz e Somerset, che fanno tutte capo alla cittadina coloniale di Somerset, appunto; in questo zona dell’arcipelago le spiagge migliori sono la Mangrove Bay e Somerset Long Bay.