Islanda: cosa vedere e quando andare

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    Cosa vedere in Islanda e quando andare sull’isola per fare un viaggio indimenticabile? Partiamo da un dato di fatto: potete andare in Islanda tutto l’anno, l’importante è sapere cosa vi aspetta e partire attrezzati. Perchè il Paese offre soprattutto meraviglie naturali, quindi una macchina fotografica è d’obbligo così come un abbigliamento comodo, caldo, pensato per ripararvi dalla pioggia, dal vento e con scarpe adatte a camminare.

    L’Islanda ha due sole stagioni: l’estate, che va da marzo a settembre con temperature intorno ai 12-15 gradi, e l’inverno nei mesi restanti, con temperature rigide e poche ore di luce al giorno. Ma state tranquilli: l’Islanda è anche uno dei Paesi più sicuri del mondo, quindi partite sereni.

    Se fino a qualche anno fa l’Islanda era una meta decisamente dispendiosa, la crisi economica ha avuto il vantaggio di abbattere i prezzi e rendere un viaggio sull’isola alla portata di quasi tutti. Se avete intenzione di vedere lo spettacolo naturale dell’aurora boreale, allora il momento migliore per partire va da ottobre ad aprile, quindi dovete rassegnarvi ad affrontare la stagione invernale (quando comunque la vita in città rallenta i ritmi ma non si ferma).

    Ma cosa c’è da vedere in Islanda? L’elenco potrebbe essere lunghissimo. Partiamo dalla capitale, Reykjavik, dove arrivano tutti i voli: una delle attrazioni diventate simbolo della città è la cattedrale moderna Hallgrimskirkja, l’edificio più alto d’Islanda che si trova nel centro pedonale della città. La sua costruzione è iniziata nel 1943 ma fu completata solo nel 1986: la torre (visitabile e dotata di ascensore) arriva fino a 73 metri. Oltre alla vivace vita notturna, a Reykjavik non perdetevi una passeggiata nella città vecchia e una visita al Viking Saga Museum, che ripercorre al storia della popolazione islandese dell’ultimo millennio.

    Altre località che vale la pena visitare sono Egilsstadir, vicino all’omonimo lago che sembra ospiti un mostro simile a quello di Lochness, Garour, tipico villaggio di pescatori, Krisuvik, sulla costa sud dove potete passeggiare in mezzo ai geyser.

    Ma come dicevamo prima, sono le bellezze naturali la vera attrazione dell’Islanda: a partire dalle sue numerose cascate. Le più famose sono la Dettifoss, situata nel Parco nazionale di Jokulsagljufur (è la cascata più imponente d’Europa con un fronte di 100 metri), e la Gulfoss, all’interno di una riserva naturale (è formata da due salti che atterrano in un canyon molto stretto).

    Una tappa imperdibile è quella alla Laguna BLu, vicino a Grindvak: si tratta di un lago con temperatura costante tra 37 e 39 gradi, dove immergersi nel tepore anche se fuori il paesaggio è ghiacciato.

    Ci sono poi i ghiacciai, il più imponente dei quali è il Vatnajokull, terza calotta polare dopo Antartico e Groenlandia: è spesso 400 metri e nasconde sotto di sè vulcani ancora attivi che quando eruttano sciolgono i ghiacci. In Islanda avrete modo anche di vedere parecchi geyser, proprio per via dell’origine vulcanica dell’isola e della presenza di numerose fonti di acqua bollente (vi ricordate l’eruzione del vulcano Eyjafallajokull, che ha bloccato i cieli di tutto il mondo due anni fa?).