Il parco archeologico dove naufragò Ulisse, un posto unico in questa regione d’Italia

Se con l’arrivo della primavera siete in vena di escursioni a tema culturale, c’è un posto ideale per voi. Il parco archeologico dove sembra naufragò Ulisse, si trova in Italia, scopriamo dove.

Dove naufragò Ulisse
Dove naufragò Ulisse – viaggi.nanopress.it

La primavera è arrivata e anche se le temperature faticano ancora a risalire, davanti a noi sono in programma diverse lunghe giornate di sole. Quale migliore occasione per una bella gita che ci faccia fare quattro passi nella storia e magari si intrecci anche con l’antica mitologia? Tutto questo è possibile in un bellissimo parco sito in una regione italiana. Proprio qui sembra sia passato anche il leggendario Ulisse di ritorno nella sua Itaca.

Il parco archeologico dove naufragò Ulisse, ecco dove si trova

Il mito che narra la storia di Ulisse o Odisseo, ci racconta delle incredibili peripezie dell’eroe acheo per fare ritorno nella sua amata Itaca dal figlio Telemaco e dalla moglie Penelope. Lasciata Troia dopo la lunga guerra, il nostro eroe si mise in mare insieme ai suoi soldati, ma dovette affrontare diverse peripezie.

Il dio Poseidone, adirato con lui per l’epilogo della guerra, decise di scatenargli contro tempeste e venti sfavorevoli, provocandone diversi naufragi. Alcuni molto celebri, come quello in cui conobbe Circe o quello che lo vide approdare nell’isola dei Feaci della bella Nausica.

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Il parco archeologico dove naufragò Ulisse – viaggi.nanopress.it

Secondo un’antica leggenda, durante le sue travagliate peripezie l’eroe sarebbe giunto fin sulle coste italiane fondando la città in cui sorge ora il parco archeologico di cui parliamo oggi. Siamo in Calabria e la città è Squillace, anticamente conosciuta come Scolacium.

Il Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium, dove fare quattro passi nella storia

Bisogna fare una precisazione: Squillace è in provincia di Catanzaro, ma le rovine dell’antica Scolacium sono visibili nel comune di Roccelletta di Borgia.

La ricostruzione della città è iniziata tramite alcuni scavi nel 1982. Accantonato brevemente il mito di Odisseo, gli storici tendono ad attribuire la sua fondazione agli ateniesi tra VIII e VI secolo a.C. con il nome di Skylletion. Nata come colonia greca divenne poi territorio romano, ricostruita per volontà di Caio Sempronio Gracco, che la ribattezzò appunto Scolacium.

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Area archeologica Scolacium – viaggi.nanopress.it

Il Parco archeologico di Scolacium ne racconta quindi la storia, e si diverte ad intrecciarla anche col mito. Fu Ulisse con i suoi compagni a fondarla oppure re Menestao di Atene anche lui di ritorno da Troia? Quello che è sicuro è che un interessante sito archeologico, ideale da visitare con l’arrivo delle belle giornate.

Visitare l’area archeologica di Scolacium

La zona del parco è particolarmente suggestiva perché circondata da diversi uliveti. L’area archeologica negli anni è passata nelle mani di diversi proprietari.

Sebbene gli storici concordino nelle sue origini greche, la zona del parco è molto più ricca di reperti risalenti alla sua trasformazione nella romana Scolacium. All’interno si trova il Foro ed un anfiteatro che sembra potesse ospitare fino a posti 3000.

Sono state rilevate tracce che fanno pensare alla presenza anche di terme ed acquedotti, ma le rovine più considerevoli riguardano una basilica normanna. Si tratta di un imponente edificio in stile romanico. L’area archeologica si arricchisce poi grazie alla presenza del museo omonimo, allestito in un edificio del 1800 e sottoposto ad ingenti opere di restauro.

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Parco nazionale di Scolacium – viaggi.nanopress.it

Qui è possibile ammirare in ben dodici sale, tutti i reperti recuperati dagli scavi che coprono un periodo storico che va dalla preistoria al medioevo.

Il Parco di Scolacium è aperto dal martedì alla domenica dalle ore 9:00 alle ore 19:00. Il biglietto di ingresso è di 5€ intero, 2€ ridotto. In molti consigliano di programmare la visita all’area archeologica in abbinamento con la Cattedrale di Gerace e con i ruderi di Santa Maria della Roccella nelle vicinanze. Anche Squillace merita una tappa: in particolare il suo centro storico medievale, nel quale poter ammirare diversi edifici di interesse storico come il Complesso monastico delle Clarisse.

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