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Borghi d'Italia

Il borgo delle fate, con un paesaggio davvero unico: è in questa bellissima regione

Il borgo delle fate nel cuore di questa isola italiana: qui si trova un luogo affascinante e misterioso che nel corso di 5000 anni ha cambiato più volte funzionalità.

Il borgo delle fate – viaggi.nanopress.it

La nostra Nazione è stracolma di posti unici al mondo dove cultura, tradizione e fascino si mescolano insieme per dare vita a luoghi davvero straordinari che vale la pena di visitare una volta nella vita. Tra tutti i posti magici della nostra Penisola, c’è poi un’isola capace di ammaliare chiunque.

Parliamo della Sardegna, una regione affascinante non solo per i paesaggi naturali incredibili, così selvaggi e incontaminati come pochi altri, ma anche per tutti quei luoghi che custodisce, ricchi di suggestioni e storie che aspettano solo di essere scoperte.

Uno di questi è un piccolo borgo di soli 1350 anime che vivono al cospetto delle rocce di quella che prende il nome di Domus de Janas.

Il borgo delle fate di Sedini, la necropoli preistorica della Sardegna

Domus de Janas è il nome con il quale in sardo è chiamato questo posto che letteralmente significa casa delle fate o delle streghe. Nel piccolo comune di Sedini si trovano delle tombe preistoriche scavate direttamente nelle pareti rocciose dagli uomini del neolitico tra il 3300 e il 2000 avanti Cristo.

Il borgo delle fate – viaggi.nanopress.it

In tutta la Sardegna gli scavi archeologici hanno riportato alla luce circa 2400 strutture del genere, risalenti alle culture prenuragiche e con una storia antichissima alle spalle.

Sedini si trova nella parte nord-occidentale della Sardegna, sulle colline situate nell’entroterra a due passi dalla costa del Golfo dell’Asinara, in provincia di Sassari.

Questo paesino, che in pochi ancora oggi conoscono, custodisce una serie di antiche usanze tipiche dei borghi sardi e una cultura enogastronomica interessanti.

Tra i suoi paesaggi meravigliosi, che sono tutto un susseguirsi di colline intervallate da splendide pianure, si trovano delle remotissime dimore ricavate all’interno della roccia calcarea. Ma di cosa si tratta esattamente?

La Rocca di Sedini e la sua storia

Gli abitanti della zona chiamano la Domus de Janas di Sedini anche La Rocca. Si tratta di un luogo molto caratteristico, oggi diventato meta di numerosi curiosi e visitatori, un monumento prenuragico che racconta un pezzo importante della storia della Sardegna e del borgo in particolare.

Al centro di Sedini si trova un immenso edificio che ricopre in totale circa 129 metri quadrati di terreno distribuito su ben tre piani differenti. Queste case scavate nella roccia all’interno di un masso alto 12 metri, a differenza di tutte le altre presenti in Sardegna, sono piuttosto grandi e ricoprono un arco temporale molto ampio.

Nel corso di 5000 anni, infatti, queste dimore hanno ricoperto diversi ruoli, passando da necropoli a cave, da abitazioni a ricoveri per animali.

Domus de Janas – viaggi.nanopress.it

Nella loro storia non mancano poi numerose leggende e racconti popolari. Si dice che questi posti siano antiche dimore di esseri fantastici che a seconda dei casi possono presentarsi come pacifiche fate o dispettose streghe.

La cultura di Ozieri

La storia tuttavia ci racconta di cimiteri sotterranei di alcuni villaggi appartenenti al popolo della cultura di Ozieri. Quest’ultima era una civiltà pacifica e adoratrice del Sole, della Luna e della Madre Terra.

A testimoniare il culto di questi elementi naturali è la presenza di moltissime raffigurazioni tra le pareti delle rocce delle Domus de Janas e la disposizione delle stesse cavità verso l’alba o il tramonto.

Secondo le ricerche degli esperti, queste popolazioni antiche erano legate anche ad altri simboli aventi a che fare con la sacralità dell’acqua e del fuoco i quali venivano considerati come elementi naturali purificatori.

Alcune delle cave delle Domus sono caratterizzate dalla presenza di anticamere e cortili. Qui un tempo molto probabilmente avevano luogo riti religiosi durante i quali veniva invocato lo spirito dei defunti e delle diverse divinità. A sostenere questa ipotesi sono i numerosi ritrovamenti degli archeologi, offerte votive come resti di animali o conchiglie.

Domus de Janas Sedini – viaggi.nanopress.it

Oggi la Domus de Janas, o più comunemente La Rocca, ospita il Museo delle Tradizioni Etnografiche dell’Anglona.

Il museo dà la possibilità a tutti i visitatori di conoscere a fondo le tradizioni di questa regione e la sua storia. Al suo interno si trovano:

  • l’esposizione di fotografie che mostrano le immagini del territorio di un tempo
  • oggetti di uso quotidiano
  • utensili di lavoro risalenti al Settecento
  • ambienti domestici allestiti per l’occasione.

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