Il boom del turismo religioso

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    Il boom del turismo religioso

    Un tempo era il pellegrinaggio. Oggi stiamo assistendo a uno sviluppo sempre più prepotente di quello che, in termini più moderni, è stato definito turismo religioso.

    Secondo le stime della World Turism Organization sono tra i 300 e i 330 milioni l’anno i viaggiatori che si spostano per motivi religiosi. Diciotto, invece, sono i milioni che ogni anno vanno a rimpinguare le casse di quella che potrebbe essere definita una vera e proprio industria del turismo religioso. Il Belpaese sta messo bene! Sono circa 4,5 i miliardi che giungono in Italia da parte dei pellegrini che si recano nei principali luoghi sacri della nazione. In primis, la meta principale del turismo religioso in Italia è ovviamente Roma: dall’Angelus a piazza San Pietro, alla via Crucis del Colosseo nella Settimana Santa, la città che ospita il Vaticano, riceve ogni anno milioni di turisti. E’ la seconda località, dopo la Terra Santa, che assorbe il maggior numero di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. In Europa, ad eccezione di Santiago de Compostela, le mete più gettonate sono rappresentate dai luoghi mariani: da Lourdes a Fatima, passando per Czestochowa e Medjougorje chi scegliesse di voler vivere dei viaggi spiritualmente forti, non può non recarsi in queste città.

    Anche in Italia esistono diverse mete preferite dai turisti religiosi: da Assisi a Loreto, da San Giovanni Rotondo al Santuario di Pompei da Pietralcina a Torino, dove, proprio in questo periodo sono attesi milioni di visitatori per l’Ostensione della Sacra Sindone, quest’anno sarà possibile visitare il prezioso cimelio nel duomo di Torino, già dallo scorso 10 aprile, fino al 23 maggio. Ricordiamo che l’ostensione è una pratica religiosa che avviene ogni 10 anni.