Di stampo medioevale, ricchi di fortezze, viottoli e chiese, sono tra le località più belle d’Italia oltre che della Toscana.
L’impero dei Longobardi in Italia, una pagina di storia lunga 200 anni, ha lasciato tracce indelebili in tutti i territori occupati fino alla sua caduta. Non sono esenti da questo passaggio molti comuni del Centro Italia, tra cui la Toscana. Ed è proprio in questa regione dove l’epoca medievale e la dominazione longobarda ha lasciato più il segno, regalandoci alcuni dei borghi più belli del mondo e patrimonio Unesco.
San Gimignano
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Con la sua mole di torri che svettano verso l’orizzonte, San Gimignano è una delle destinazioni più riconoscibili e iconiche di tutta la Toscana. In ogni parte del mondo c’è qualcuno che sogna di visitare questo antico borgo collinare toscano, perché è come immergersi in un’immagine del Medioevo. La via Francigena, inizialmente aperta dai Longobardi, divenne, nell’Alto Medioevo, l’itinerario dei pellegrini che, soprattutto dalla Francia, si dirigevano a Roma.
Patrimonio dell’Umanità dal 1990, San Gimignano (conosciuta anche come la “Manhattan del Medioevo“) deve il suo nome all’incredibile numero di torri che svettano sui tetti della città: ben 65, quando la città era al suo apice. Tredici di queste magnifiche torri sopravvivono oggi e modellano ancora uno skyline senza dubbio unico.
Lucca
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Il Ducato di Tuscia, inizialmente noto come Ducato di Lucca, fu un ducato longobardo dell’Italia centrale, che comprendeva gran parte dell’odierna Toscana e della provincia di Viterbo.
Lucca è una delle città d’arte più amate della Toscana, tappa immancabile di ogni tour della regione. Soprannominata “la città delle cento chiese” per l’incredibile numero di luoghi di culto, è l’unica tra le città-stato ad aver mantenuto la propria indipendenza fino al 1847. Le circostanze storiche hanno richiesto che Lucca si fortificasse e così il suo immenso patrimonio artistico e architettonico è circondato da un imponente circuito di mura difensive. Lucca si trova al centro della pianura lucchese, un paesaggio mozzafiato scolpito dal fiume Serchio e costellato di borghi medievali.
Arezzo
Situata a metà strada tra Firenze e Perugia, Arezzo non ha mai svenduto la sua anima al turismo. La città è ricca di monumenti, ma il turismo è per lo più in sordina in questa città sottovalutata. In un certo senso, Arezzo è un tesoro nascosto poiché ha costruito la sua fortuna sulla gioielleria: rientra infatti fra le principali città della federazione etrusca, grazie alla sua posizione strategica su un colle al punto d’incontro di tre valli. Oggi Arezzo è una delle città più ricche della Toscana, come testimonia la proliferazione di gioiellieri, orafi e negozi di antiquariato.
La piazza principale sbilenca è una calamita per feste e passeggiate, così come il vicino Corso Italia. Culturalmente la città appartiene a Piero della Francecsa, l’artista che più ha lasciato il segno ad Arezzo. I monumenti medievali si raggruppano nella parte settentrionale di Arezzo, tra cui il Duomo, riparato dalle mura di cinta della Fortezza del XVI secolo, ora un parco con belle viste.
Dell’antica epoca medievale rimangono le tracce che ripercorrono l’invasione dei Longobardi, che discesero in Toscana poco prima del 575 ed occuparono Arezzo non molto tempo dopo. Un evento che costrinse gli aretini a rifugiarsi sul Colle di San Donato, luogo ritenuto più sicuro, dove rimasero fino al XII secolo.