I luoghi turistici più sottovalutati di Milano

Oltre ai monumenti storici più visitati, Milano offre una parte di sè ai più curiosi che vogliono conoscere i luoghi più nascosti.

Palazzo Isimbardi
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Conosciamo tutti il Duomo, il Castello Sforzesco o il Teatro alla Scala. Sono solo alcuni tra gli edifici storici più importanti del capoluogo lombardo. Ce ne sono altri meno conosciuti, ma di eguale importanza.

Come, per esempio, il Museo Poldi Pezzoli, in via Manzoni al civico 12. Si tratta di una casa ricostruita nel dopoguerra. La struttura originale purtroppo venne distrutta dai bombardamenti del 1943. Fu la storica direttrice di Brera, Fernanda Wittgens, ad occuparsene, così come fece per molti altri allestimenti espositivi di quel periodo.

La nuova dimora sorta dalle ceneri, mantenne le antiche forme storiche di quella precedente. Oggi vanta una pregevole collezione d’arte, che per molti è una tra le più variegate d’Italia. Al suo interno possiamo ammirare un’ armeria allestita da Pomodoro, uno dei maggiori scultori italiani contemporanei.

Altra tappa interessante è il Bunker di Mussolini ubicato sotto il giardino di Palazzo Isimbardi, che attualmente è sede della città Metropolitana. Si tratta di uno dei pochi rifugi antiaerei rimasti. Pare, infatti, che durante il regime, ne esistessero circa 135. Molti di questi erano nelle scuole, ma ne sono rimasti molto pochi.

Bunker antiaerei e il Labirinto di Arnaldo Pomodoro

Un altro si trova in viale Luigi Bodio, al civico 22, nei sotterranei dell’attuale scuola primaria Leopardi, un tempo intitolata a Rosa Mussolini, madre del Duce. Il rifugio arrivò a contenere 1500 persone. Tra quelli aperti al pubblico ricordiamo il Numero 56.

Un labirinto suddiviso in 24 stanze, che poteva contenere fino a 450 persone. Inoltre i rifugi antiaerei della V Sezione Aeronautica della Breda, a Sesto San Giovanni. Sono collocati nel settore orientale del Parco Nord e gli accessi sono ben nascosti dalla vegetazione.

Un altro luogo poco conosciuto e che evoca tempi lontani, è il Labirinto di Arnaldo Pomodoro, l’opera di una vita, ispirata all’Epopea di Gilgamesh. Si tratta di un racconto della Mesopotamia.

Torre
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Il primo poema epico della storia dell’umanità. Il percorso viaggia sull’immaginazione dell’artista e si snoda attraverso varie stanze in successione tra loro. Lo scultore ha rielaborato opere già note alternandole ad altre forme ancora in divenire.

Le opere che raccontano la storia di Milano

L’opera è stata realizzata nel corso di sedici anni, dal 1995 al 2011. Si trova in via Solari al civico 35, nei sotterranei dello Showroom Fendi. Infine, un altro monumento importante poco conosciuto è la Torre Branca.

Fu progettata da Giò Ponti, consapevole del fatto che gli edifici della città sarebbero stati sempre più verticali. Il committente fu Benito Mussolini, e correva l’anno 1933. Il suo primo nome fu Torre Littoria, che divenne Branca in onore della Fratelli Branca che si occupò del restauro.

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