Gli hotel più strani d’Europa

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    Cresce l’offerta di hotel strani, stravaganti ed eccentrici in America ma anche qui in Europa. In ogni angolo del Vecchio Continente è ormai possibile trovare alberghi davvero originali. Come l’hotel fatto completamente di spazzatura, di recente allestito a Roma.

    Quali sono gli hotel più strani e stravaganti d’Europa? Dalla Svizzera alla Danimarca passando per la Spagna, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

    Baby Grand Hotel, ad Atene

    Atene

    Al primo posto il Baby Grand Hotel di Atene. La reception subito vi darà l’idea di eccentricità che caratterizza l’intero albergo: è stata infatti ricavata da due Mini Cooper scappottate e collocate a ridosso di una parete dai colori psichedelici.

    Le camere poi sono decorate con murales di 10 artisti differenti, all’insegna della creatività sfrenata!

    Il prezzo per notte? Non meno di 80 € a persona.

    Esbelli Evi Cave Hotel a Urgup, in Cappadocia

    Esbelli Evi, Turchia

    L’Esbelli Evi è stato il primo hotel boutique della Cappadocia, un angolo di Turchia che sembra uscito da un libro di fiabe per bambini. E questo albergo si integra perfettamente con il paesaggio circostante. Completamente ricavato nella roccia, i suoi interni sono un mix perfetto delle tradizioni locali: tappeti rossi, arredi all’ottomana, passamanerie e pavimenti in legno.

    Hotel Fox di Copenaghen

    Copenhagen Hotel Fox

    Praticamente una galleria d’arte trasformata in hotel. Le sue stanze sono il frutto del lavoro di 21 celebri artisti contemporanei. Ogni stanza dell’Hotel Fox ha un proprio nome e una propria identità. Da non perdere la stanza 409, Heidi, un omaggio alla verde Svizzera.

    Hotel Silken Puerta América, nell’incatevole Madrid

    Hotel Puerta America, Madrid

    Un incontro di stili architettonici differenti, al Puerta America di Madrid. Bianco assoluto per il secondo piano, progettato da Norman Foster. Al settimo piano, Ron Arad si è sbizzarrito con superfici curve e sale da bagno degne di una star, mentre al decimo il giapponese Arata Isozaki ha giocato con motivi di ispirazione zen.

    Jailhotel Löwengraben, di Lucerna

    Jailhotel Löwengraben

    Una prigione del XIX secolo trasformata in hotel. La camere del Jailhotel Löwengraben non sono altro che vecchie celle, rinnovate conservando però un certo tocco carcerario, con mobili essenziali e bagni in comune. L’ex biblioteca, invece, è stata trasformata in una suite super lussuosa.