Giardini d’Italia: tra fiaba e realtà

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    Dallo scorso marzo sono aperti al pubblico 76 dei centinaia di giardini sparsi per tutta Italia. La nostra nazione è stata definita da un illustre autore come Goethe il ‘giardino d’Europa’. Ed è proprio così. Per provarlo vi condurremo attraverso un suggestivo itinerario attraverso i giardini più belli d’Italia, alcuni molto conosciuti e famosi, altri meno noti e pressoché sconosciuti ma non per questo meno affascinanti.

    I giardini sono come dei luoghi incantati, e in primavera lo sono ancora di più. I tantissimi colori dei fiori che sbocciano tra marzo e aprile rendono questi luoghi allegri e vivaci. Da marzo 76 giardini d’Italia sono aperti al pubblico e possono essere ammirati. Condurranno i visitatori in atmosfere da fiaba, dove il tempo pare essersi fermato e ci si cala in realtà che sembrano immutabili.

    A Napoli si trova il giardino de ‘La Mortella’, creato e curato dalla moglie di William Walton, uno dei più importanti musicisti inglesi del Novecento. Il giardino ospita più di 3.000 specie di piante, provenienti da ogni parte del mondo. Dal Messico alla Nuova Zelanda, dal Cile alle Canarie, si possono trovare varietà di fiori e piante veramente particolari. L’ambiente è anche arricchito da fontane e corsi d’acqua. All’interno della struttura si trova anche un teatro greco che d’estate ospita concerti all’aperto.

    E andiamo a Brescia dove si trova Il Vittoriale degli Italiani. La cittadella di Gardone Riviera dove Gabriele D’Annunzio arrivò nel 1921 per stabilirvi la sua ultima dimora. All’interno della cornice naturale creata dal giardino sorge un arioso Anfiteatro all’aperto, oggi sede di una prestigiosa stagione teatrale estiva. Ma l’opera più suggestiva è sicuramente la prua metallica della nave da guerra Puglia che si trova nei pressi del lago.

    Anche a Firenze si possono ammirare diversi giardini. Tra questi ricordiamo Villa Peyron al Bosco di Fontelucente. Dai boschi e gli uliveti si gode di una vista meravigliosa direttamente sul capoluogo toscano. La villa nasce sulla ristrutturazione di un’antica casa etrusca e vede la presenza di un rigoglioso bosco, dal quale emergono i giardini all’italiana e una fonte cinquecentesca posta a monte della villa che fornisce l’acqua alle fontane del giardino. Parte del complesso è andato distrutto durante la seconda guerra mondiale.

    Tra i tanti giardini romani vi presentiamo i giardini botanici di Stigliano, non solo perché le sorgenti e i fiumi che li attraversano rendono i luoghi particolarmente suggestivi, ma perché le loro acque hanno proprietà termali e curative. Dopo gli Etruschi, i primi affascinati dall’incanto del luogo furono i Romani, che elessero Stigliano a residenza termale. Alcune testimonianze delle Termae Stygianae si possono ancora ammirare nel parco. Per circa un secolo il comprensorio che è formato dalle Terme Imperiali, un albergo, un piccolo borgo settecentesco e il parco, fu lasciato nel più totale abbandono. Solo oggi, il giardino botanico è stato ricondotto ai suoi antichi splendori.