Era sulla barca a vela quando succede l’imprevedibile: chiama subito i soccorsi

Mentre era sulla barca a vela succede qualcosa di impensabile e chiama i soccorsi. Ecco cosa è successo ad un giornalista.

Era sulla barca a vela
Era sulla barca a vela – viaggi.nanopress.it

Il mare ha da sempre attratto gli uomini che hanno deciso nel corso dei secoli di intraprendere percorsi che gli hanno portati a svolgere tante avventure.

Grazie a questi viaggi sono state scoperte delle terre e dei cibi che fino ad allora non erano mai stati visti da nessuno.

Mentre era sulla barca a vela chiama i soccorsi per via dello spiacevole incontro

La storia dei navigatori di tutto il mondo è immensa e molte leggende sono legate ad alcune acque dell’Oceano.

Basti pensare che nei secoli scorsi, i mari erano piene di vascelli di pirati che depredavano altre navi più ricche e importanti.

Questi pirati erano molto temuti e alcuni di loro anche rispettati a tal punto da collaborare con il governo di alcune nazioni.

Nel mare, però, ci sono anche alcune creature molte delle quali ancora oggi presenti nelle acque di tutto il mondo.

Giganteschi cetacei, pesci di ogni genere e tantissimi altre specie della biodiversità marini popolano i mari di tutta la Terra.

Chiama i soccorsi mentre era su una barca a vela
Orche – viaggi.nanopress.it

A volte, bisogna ricordarsi che quando ci addentriamo nel mare possiamo fare la loro conoscenza.

Non sempre questo è qualcosa di positivo, in quanto questi animali potrebbero attaccarci se si sentono in pericolo o se sono affamati.

Lo sa bene il giornalista italiano Enzo Bencini, originario di Livorno, che ha raccontato ai microfoni del Tg1 quello che gli è accaduto nello stretto di Gibilterra.

L’uomo, impegnato a concludere la traversata dell’Oceano Atlantico da Martinica e Malaga, con una sosta nelle Azzorre è stato attaccato con il suo equipaggio da un branco di orche.

Questi cetacei, hanno cominciato a sbattere contro lo scafo, fino ad arrivare a staccare una pala del timone.

Il racconto di Enzo Bencini

Bencini, esperto di mare, ha dichiarato che le orche pensavano di trovarsi davanti ad una pinna di una balena.

Per questo motivo, le venti orche hanno cominciato a morderla e a mangiarla in quanto pensavano fosse la pinna del grande cetaceo.

I membri della barca si sono salvati grazie alla prontezza dello skipper che ha subito capito la gravità della situazione.

Non appena la pala si è staccata, le orche si sono fiondate su di essa e hanno lasciato perdere il secondo timone.

Proprio grazie a questo, i sette membri dell’equipaggio sono usciti illesi dall’attacco di queste orche.

Chiama i soccorsi mentre era su una barca a vela
Enzo Bencini e l’attacco delle orche – viaggi.nanopress.it

La riparazione della barca è stata fatta in seguito in modo precario e dopo tre giorni di navigazione, il giornalista ha concluso la sua impresa.

Un’avventura che l’uomo livornese adesso racconta con un sorriso sulla bocca ma che in quei momenti gli ha fatto prendere uno bello spavento.

Nell’Oceano, vivono tantissime creature e molte di esse possono confondere mezzi di navigazione per altri animali e attaccarli.

Per evitare spiacevole sorprese, è sempre meglio viaggiare con degli esperti che sanno, come in questo caso, come evitare il peggio e portare tutti quanti in salvo.

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