Comuni eco-sostenibili, il WWF premia le iniziative migliori in Italia

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    Comuni eco-sostenibili, il WWF premia le iniziative migliori in Italia

    “Reinventiamo la città” è il nome del concorso con cui il WWF ha premiato le pratiche di sostenibilità urbana dei comuni. L’associazione ambientalista ci ricorda che la maggior parte della popolazione mondiale vive nei centri urbani, l’80% in Europa. Questo comporta un aumento delle emissioni responsabili dei cambiamenti climatici, e un maggior consumo di risorse naturali. La sfida è quindi rendere i comuni sempre più eco-sostenibili.

    Ecco perché il WWF ha diffuso in centinaia di comuni italiani i kit di sostenibilità ambientale, con all’interno proprio un dossier relativo alle iniziative delle città premiate. Il direttore generale di WWF Antonio Paolella ha sottolineato come queste iniziative nate individualmente all’interno dei comuni provengano spesso dal basso da parte di associazioni di cittadini e volontari. Si tratta di pratiche adottabili in altri comuni, sia in piccoli centri come nei capoluoghi, e possono essere di ispirazione non solo alle singole amministrazioni cittadine, ma anche al governo stesso per avviare nuove iniziative economiche e culturali per il benessere del paese.

    Ecco quindi di seguito i comuni premiati. Milano con la sua Area C ha ridotto notevolmente il traffico nelle zona Cerchia dei Bastioni, favorendo lo sviluppo del car sharing e del bike sharing. Il servizio di noleggio delle due ruote a pedali va forte anche a Torino con TOBike, che progetta di mettere in piazza 3900 biciclette con un conseguente risparmio di 308 tonnellate di Co2 all’anno. A Forlì e Cesena si sono riciclati 732.000 pannolini in 3 anni con la campagna “Pannolini lavabili tutta un’altra scelta!”, risparmiando sugli usa e getta. A Forni di Sopra, in provincia di Udine, si è attuato un programma di autonomia energetica tramite l’utilizzo di fonti rinnovabili: connettori solari e pannelli fotovoltaici installati su rifugi e scuole, più un impianto alimentato a biomasse provenienti dalle foreste locali.

    Napoli si è distinta per il suo impegno nella raccolta differenziata: dal 2012 si arriverà a servire 500.000 cittadini rispetto ai 240.000 dell’anno scorso. Anche Venezia utilizza le fonti alternative: entro la fine dell’anno sfrutterà il movimento delle onde del mare per la produzione di energia elettrica. Vanzago, in provincia di Milano, si distingue per ben 14 iniziative, tra cui l’erogazione di 730.000 litri d’acqua, con conseguente risparmio di 500.000 bottiglie di plastica. A Rocchetta Vera, in provincia di La Spezia, si incentiva la filiera corta con la produzione locale, come quella del pane di Rocchetta realizzato con grano di semi e il recupero di terre incolte. A Ponte Buggianese, in provincia di Pistoia, i cittadini si sono mobilitati nella riqualificazione del Padule di Fucecchio, la più estesa palude interna italiana, e nella depurazione in Valdinievole per la campagna “Il Padule che vorremmo”.

    Foto da Flickr