Classifica dei migliori ristoranti nel mondo: tra i primi dieci anche un italiano

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    La classifica dei migliori ristoranti nel mondo è stata stilata anche nel 2013 dalla Diners Club World’s 50 Best Restaurants Academy, una vera e propria istituzione culinaria composta da chef, gastronomi, ristoratori e critici gastronomici, che come ogni anno hanno scelto The World’s 50 Best Restaurant, i 50 migliori ristoranti nel mondo. Noi vedremo i primi dieci, e le sorprese non mancheranno: sul podio finalmente anche un ristorante italiano, mentre la Spagna monopolizza la classifica con tre ristoranti tra i primi dieci; anche se non mancano rappresentanze d’oltreoceano, a New York e San Paolo, l’Europa la fa da padrona con Inghilterra, Germania, Austria e Danimarca a completare la classifica, tra piatti sperimentali e rivisitazioni della gastronomia tradizionale.

    1. El Celler de Can Roca – Girona, Spagna

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    El Celler de Can Roca si è aggiudicato il primo posto in classifica, dopo due anni in attesa sul secondo gradino del podio: i fratelli Joan, Joseph e Jordi Roca possono finalmente esultare per essere riusciti, unendo le loro abilità, a creare il migliore ristorante del mondo e a scavalcare il Noma di Copenhagen, vincitore degli ultimi tre anni e ora al secondo posto della classifica. Questo ristorante di Girona, dagli interni accoglienti e moderni allo stesso tempo, con pareti di vetro, sedie in legno chiaro e tovaglie bianche, offre ai suoi ospiti piatti elaborati ed unici, come i cinque antipasti ispirati ad altrettanti paesi del mondo (Finlandia, Giappone, Marocco, Perù e Messico) coperti da un mappamondo di carta, o una cremosa mini-frittata di carciofi, o ancora i gamberoni grigliati serviti su una lastra di pietra, o ancora i coloratissimi pasticcini che concludono il pasto.

    2. Noma – Copenhagen, Danimarca

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    Come abbiamo già accennato, al secondo posto c’è un ex vincitore di tutto rispetto, ossia il Noma di Copenhagen: questo ristorante, aperto nel 2004, si trova sull’isola artificiale di Christianshavn, in un vecchio magazzino risalente al 1766, che originariamente fungeva da deposito alimentare, e oggi è anche centro Nordatlantens Brygge per l’arte e la cultura della regione dell’Atlantico del Nord. Il Noma è famoso per essere stato pioniere della nuova cucina nordica, e il suo chef René Redzepi è stato anche sulla copertina del Time, osannato come “Eroe del locavorism”, cioè del chilometro zero. Con queste premesse, ci si può aspettare veramente di tutto, ed è quello che si avrà: dal piatto nascosto all’interno del centrotavola, ad un interno piatto di cozze (tutte vuote tranne due), ai licheni fritti, fino alla langoustine, una sorta di enorme scampo adagiato su una roccia punteggiata di crema a base di alghe. Per gli sperimentatori.

    3. Osteria Francescana – Modena, Italia

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    Ed ecco l’orgoglio italiano di queste prime dieci posizioni, l’Osteria Francescana dello chef Massimo Bottura, che dopo cinque anni in classifica è riuscita a salire di due posizioni rispetto al 2012, raggiungendo il miglior risultato di sempre per il nostro paese. Modernità e tradizione si fondono in un perfetto mix in questo ristorante dalle sale minimaliste, la cui cucina abbraccia secoli di tradizione italiana rileggendo i piatti in chiave moderna: lo chef riesce a mettere d’accordo proprio tutti, dagli amanti della tradizione modenese agli estimatori della cucina avanguardista, con le sue cinque stagionature di parmigiano reggiano, ognuna a una differente temperatura e consistenza, la faraona non arrosto e la crostata al limone sotto sopra.

    4. Mugaritz – San Sebastián, Spagna

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    Il Mugaritz è il secondo ristorante (haritza in euskera, la lingua basca)spagnolo tra i primi dieci classificati, ed il primo di San Sebastián, nei Paesi Baschi; il suo nome deriva proprio dalla sua posizione strategica, al confine (muga in euskera) tra i comuni di Errenteria e Astigarraga: Muga eta haritza, ossia Mugaritz. Lo chef Andoni Luis Aduriz è stato un allievo di Ferran Adrià, capo chef di un altro ristorante spagnolo tra i migliori al mondo, elBulli, e questo la dice lunga sulla cucina che attende il cliente, con piatti semplici, raffinati, costruiti e allo stesso tempo divertenti, come le varietà di tapas e la zuppa “self made” dai sapori che si perdono nella tradizione.

    5. Eleven Madison Park – New York, USA

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    Lo chef svizzero Daniel Humm ci porta nel ristorante migliore di New York, proprio perchè fa parte dei ristoranti migliori del mondo: situato sulla Madison Avenue, una delle più bella strade della città, ha la particolarità di non offrire un menù à-la-carte, ma 16 ingredienti tra cui i clienti possono scegliere, e in base ai quali poi gli chef prepareranno dei piatti “su misura”. Oltre a questo, nel ristorante si possono sperimentare anche alcuni piatti di gastronomia molecolare, una nuova frontiera della gastronomia che applica alla cucina tradizionale conoscenze scientifiche che possono anche non avere nulla a che fare con il mondo del cibo. Se vi volete concedere il lusso di mangiare in uno dei ristoranti migliori del mondo, almeno una volta nella vita, a New York potete risparmiare su altro, per esempio sugli alberghi: ecco dove dormire nella Grande Mela senza spendere una fortuna, ma in sistemazioni dignitose.

    6. D.O.M. – San Paolo, Brasile

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    Anche nell’America Latina abbiamo un rappresentante culinario tra i migliori del mondo: si tratta del ristorante D.O.M. di San Paolo, dove lo chef Alex Atala esprime la propria arte culinaria con piatti curati e sapientemente preparati con le materie prime locali, accompagnati da una notevole scelta di vini. Il merito dello chef è stato proprio quello di rendere “cool” l’utilizzo di materie prime del luogo, specialmente provenienti dall’Amazzonia, nell’alta società cittadina, che invece è orientata al capitalismo statunitense e tende a sottovalutare le ricchezze locali; così i frutti colorati e profumatissimi, uniti al servizio impeccabile e all’arredamento incantevole, creano un’atmosfera unica in cui gustare piatti superlativi come la carne di zebù cotta impeccabilmente.

    7. Dinner by Heston Blumenthal – Londra, UK

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    Torniamo in Europa per un altro superlativo ristorante, nelle città più grande del continente: il Dinner by Heston Blumenthal si trova all’interno dell’hotel Mandarin Oriental, e sotto la guida del capo chef Ashley Palmer-Watts offre piatti ispirati all’antica gastronomia britannica, con ingredienti semplici ma con quel tocco in più che li rende unici. Potete prenotare un tavolo con una splendida vista su Hyde Park, ed assaporare portate deliziose come il savoury porridge, la meat fruit, ossia un patè di fegato di pollo ricoperto da una glassa al mandarino, o la tipsy cake, una squisita torta a base di ananas che richiede una preparazione piuttosto lunga.

    8. Arzak – San Sebastián, Spagna

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    Eccoci nel secondo ristorante della città di San Sebastián, Arzak, dove gli chef Juan Mari Arzak ed Elena Arzak Espina propongono una rivisitazione della tradizione culinaria basca con la loro “nuova cucina basca”. Alcuni piatti proposti nel menù, nel quale sono presenti alcune specialità della cucina molecolare, sono il piccione arrosto, con contorno di olive e di insalata di fiori d’arancio, e la pietra di pistacchio e barbabietola accompagnata con pistacchi crudi. Il servizio amichevole e professionale, unito alla cordialità del mitico Arzak, che durante la serata passa tra i tavoli, e all’atmosfera accogliente del locale, crea un’esperienza culinaria che da sola vale il viaggio.

    9. Steirereck – Vienna, Austria

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    Il ristorante Steirereck ha due meritatissime stelle Michelin, che lo catapultano tra i primi dieci ristoranti mondiali grazie al suo personale preparato e cordiale, all’impeccabile lavoro dello chef Heinz Reitbauer, alla sua splendida location all’interno dello Stadtpark, uno dei parchi cittadini, e ovviamente alla cucina. Una nouvelle cousine raffinata che accontenta sia i palati più esigenti che gli amanti dell’aspetto visivo della gastronomia, con portate a base di prodotti tipici locali accompagnate da ottimi vini. Nel menù ricordiamo la delicata wedding soup, in cui gli ingredienti vengono serviti uno ad uno per poi essere bagnati dal consommè di carne, il gulash e la Wiener Schnitzel, un piatto tipico di cui proprio qui si può assaggiare la versione migliore della città.

    10. Vendôme – Bergisch Gladbach, Germania

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    Il Grand Hotel Schloss Bensberg di Bergisch Gladbach, vicino a Colonia, ospita il ristorante Vendôme, diretto dallo chef Joachim Wissler, uno dei maggiori rappresentanti della “nuova cucina tedesca”. L’ambiente è diviso in due sale, una più piccola e accogliente e l’altra più grande e luminosa, ed un personale impeccabile serve piatti sperimentali come i marshmallow al prosciutto, le capesante con schiuma di zenzero e birra, e tra i dessert insalata di barbabietola, con gelato di acquavite al cumino, meringhe al lampone.