Cattelan mostra il suo ‘Dito Medio’ in Piazza Affari a Milano

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    Se avete a disposizione un po’ di tempo e vi trovate nella capitale lombarda, c’è qualcosa che potete fare: visitare Milano in un giorno approfittando per vedere, gratis, l’opera di Maurizio Cattelan in Piazza Affari.

    Il provocatorio artista padovano ci ha abituati da tempo alle sue installazioni particolarmente sui generis: ricordate i bambini impiccati in piazza XXIV Maggio, sempre a Milano, che tante polemiche avevano suscitato qualche anno fa? Ebbene, ora Cattelan ha installato un enorme dito medio alzato in Piazza Affari, proprio di fronte all’edificio che ospita la Borsa di Milano. Si tratta della quarta opera di una mostra dell’artista intitolata ‘Contro le Ideologie’ e rimarrà in esposizione fino al 24 ottobre: l’installazione, che in realtà si chiama L.O.V.E., rappresenta un’enorme mano con tutte le dita mozzate tranne il medio, che svetta orgoglioso verso l’alto. Una provocazione? Difficile non pensarlo, anche perchè la mano, realizzata in marmo di Carrara, raggiunge l’altezza di 11 metri. Secondo l’artista, realizzare l’opera è costato 300mila euro e persino la Bbc, celebre società radiotelevisiva inglese, sta mostrando particolarmente interesse per L.O.V.E: da quanto si legge sul suo sito, infatti, l’opera di Cattelan ha suscitato polemiche e commenti entusiasti non solo a Milano, ma anche nell’opinione pubblica britannica. Come sempre, due fronti si sfidano contrapposti: i sostenitori delle opere dell’artista, che vorrebbero rendere Piazza Affari sede permanente delle sue installazioni e chi invece si dice disgustato da certe provocazioni. A scendere in campo a favore di Maurizio Cattelan è stato lo stesso assessore alla cultura del comune di Milano, Massimiliano Finazzer Floris, che si è detto favorevole a lasciare l’opera in Piazza Affari fino al prossimo anno per poi trasferirla nel nuovo museo di arte moderna che dovrebbe nascere in città e che vorrebbe celebrare l’arte e il design di Milano. Certo la capitale lombarda è una città abituata a una forma d’arte che spesso cerca di far nascere sensazioni forti e contrastanti, come l’idea, di un gruppo di ragazzi, di aspettare il tram seduti sul water.