Andare a vivere in Svizzera: come fare per cambiare vita

Siete stanchi della crisi e di non trovare lavoro? Andare a vivere in Svizzera è un'impresa possibile: ecco come fare.

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    Zurigo

    Andare a vivere in Svizzera è un’impresa possibile e soprattutto fattibile per tutti coloro che, non trovando prospettive di vita e di lavoro nel nostro Paese a causa della crisi economica, decidono di cercare fortuna all’estero. La Svizzera, essendo molto vicina all’Italia, ci permette di trasferirci senza andare dall’altra parte del mondo, così da restare relativamente vicini a famiglia e amici. Inoltre offre possibilità concrete di trovare un lavoro retribuito con uno stipendio più che dignitoso, con il quale costruirsi una nuova vita, a due passi da casa. Oltretutto la Svizzera è anche ricca di bellezze naturali e culturali, tanto che c’è l’imbarazzo della scelta nel decidere dove trasferirsi. Le sue città, molto pittoresche e caratteristiche, sono sempre inserite in splendidi contesti naturali, per lo più montani. Qualche esempio? Ginevra, Zurigo, Berna, Losanna, Basilea e Friburgo, ce n’è davvero per tutti i gusti e le esigenze. Scopriamo insieme tutte le cose da fare per andare a vivere in Svizzera.

    Trasferirsi in Svizzera: la lingua

    Il primo punto da tenere in considerazione riguarda ovviamente la lingua: come tutti sanno, nel Canton Ticino si parla italiano, e questo fa sì che la maggior parte degli italiani lo scelga come meta per la propria ricerca del lavoro. Se invece volete spostarvi in un altro cantone, o tenervi aperte più porte nel mondo del lavoro svizzero, per vivere a Ginevra bisogna conoscere il francese, mentre per vivere a Zurigo il tedesco, che comunque, più in generale, è parlato dalla maggior parte della popolazione svizzera.

    Trasferirsi in Svizzera: il posto di lavoro

    Un altro aspetto fondamentale è sicuramente la ricerca del posto di lavoro: se non avete in mente una meta precisa in cui trasferirvi, sicuramente le possibilità di trovare un impiego saranno molto più elevate a Ginevra e Zurigo, che insieme ospitano circa il 50% dei lavoratori stranieri di tutta la Svizzera. La prima è sede di numerose organizzazioni internazionali, mentre la seconda è il centro dell’attività bancaria del Paese. Pertanto, se cercherete lavoro in queste due città, nonostante l’iniziale difficoltà linguistica, avrete molte più possibilità di trovare un impiego.

    Anche chi decide di avviare un’impresa in Svizzera ha dalla propria parte notevoli vantaggi, tra cui tasse più basse rispetto a quelle italiane, una veloce e pratica burocrazia, la concessione a poco prezzo di capannoni, nonché manodopera, e servizi molto efficienti.

    Trasferirsi in Svizzera: la casa

    Dopo aver risolto la questione lavoro, è fondamentale cercare casa: questo forse rappresenta uno dei passi più complicati del trasferimento in Svizzera, soprattutto perché solitamente la ricerca viene effettuata dall’Italia: il numero di alloggi liberi disponibili non è molto alto, e gli affitti in città sono decisamente elevati.

    Per la ricerca vi potete affidare ad un’agenzia immobiliare pagando una commissione, ma se preferite il fai da te, ci sono diversi siti da consultare per cercare casa. Anche se gli stipendi sono proporzionati al costo della vita e quindi all’affitto, se volete risparmiare potete tranquillamente cercare casa nelle periferie, molto tranquille e servite da diverse linee di trasporto pubblico sempre impeccabili e puntuali, che collegano i quartieri decentrati alle città.

    Per quanto riguarda i visti e i permessi di soggiorno, le questioni burocratiche sono gestibili facilmente grazie agli accordi bilaterali tra Svizzera ed Unione Europea: i cittadini della UE possono circolare liberamente in territorio svizzero senza bisogno di particolari visti, e si può andare in Svizzera e cercare lavoro senza bisogno di nessun permesso, per i primi tre mesi. L’unico obbligo è quello di farsi registrare nel comune di residenza entro 14 giorni dall’entrata nel Paese.

    Trasferirsi in Svizzera: documenti e polizza sanitaria

    Dopo tre mesi di permanenza in Svizzera, è necessario stipulare una polizza sanitaria privata, obbligatoria nel Paese, che varia a seconda del rischio che il cliente comporta, e che può ammontare ad una cifra compresa tra 150 e 200 euro mensili.

    Per quanto riguarda la documentazione, per poter rimanere in Svizzera senza problemi è necessario essere in possesso di una carta d’identità valida per l’espatrio, di un passaporto in corso di validità e del permesso di soggiorno, rilasciato dalla società per cui lavorerete. Questi documenti sono necessari anche durante il passaggio alla dogana: nel momento in cui si dichiara di vivere e lavorare in Svizzera, verrà richiesta anche una lista degli oggetti che si stanno portando all’interno del Paese, tra cui i mobili e le piante. Se avete animali con voi, assicuratevi che le loro vaccinazioni siano in regola con le leggi vigenti in Svizzera.

    Trasferirsi in Svizzera: la patente

    Infine, se avete una macchina, dovete registrarla all’Ufficio della Circolazione Cantonale e attenzione perchéla patente italiana ha la validità di solo un anno! Trascorso questo periodo, quindi, dovrete tornare a scuola guida! Ora sapete tutto quello che serve per trasferirsi in Svizzera. Cosa state aspettando? Buona fortuna!

    Svizzera tra città e natura