Luoghi infestati in Basilicata: storie e leggende tra castelli e antichi feudi

Luoghi infestati in Basilicata: storie e leggende tra castelli e antichi feudi
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 12/08/2016 11:26

    Matera

    FOTO DI PAOLO MARGARI La Basilicata, altrimenti nota come Lucania, è una terra antica imbrigliata tra la Puglia, la Calabria e la Campania. E’ una regione montuosa, ma che non manca di offrire tramonti meravigliosi sul mare. Tutti hanno sentito nominare almeno una volta i celebri Sassi di Matera, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, ma quanti di voi conoscono i luoghi infestati della Basilicata? Avete mai sentito parlare di fantasmi o fenomeni sinistri da queste parti? Scoprite le leggende e i racconti che si annidano tra i castelli e gli antichi feudi.

    Castello di Valsinni – Matera
    Castello di Valsinni - Matera

    Il Castello di Valsinni si trova abbarbicato su di un monte, in provincia di Matera. Tra le sue mura visse Isabella Morra,, una poetessa di origini nobili. La sua vita finì in tragedia: intorno alla metà del XVI secolo, fu uccisa brutalmente a pugnalate dai suoi fratelli. Dal giorno in cui venne assassinata, si racconta che il suo fantasma si aggiri per le stanze del maniero: chi l’ha avvistata, dice che indossa un lungo mantello con un cappuccio che le copre il volto.

    Castello di Grottole – Matera
    Castello di Grottole - Matera

    Sempre nella provincia di Matera, si trova il Castello di Grottole. Nelle stanze dell’austero maniero vaga lo spettro di Abufina, fidanzata di Slepino, guerriero agli ordini del Conte di Chiarodimonte. Secondo la leggenda, la giovane donna, un giorno, nel tentativo di raggiungere il suo amato, attraversando un fiume, fu travolta dalla corrente e morì annegata. Si racconta che ogni anno, nei mesi di aprile e giugno, quando la luna piena risplende in cielo, è possibile vedere il suo fantasma affacciato alla finestra del torrione. Altri invece, riferiscono di averla vista passeggiare nei dintorni del castello.

    La Rocca del Diavolo – Potenza
    Rocca del Diavolo - Potenza

    Nel territorio potentino, su di un impervia altura, si trova un piccolo centro, in cui da sempre aleggiano storie cupe e inquietanti leggende. Alla fine della Guerra Santa, con la liberazione del Santo Sepolcro a Gerusalemme, nacquero numerose confraternite, il cui obiettivo era quello di combattere in nome della fede. Il Gran Duca Aolisio faceva parte di una queste e per essersi distinto più volte per il suo valore in diverse battaglie, ebbe in premio un feudo in Basilicata, dove fece costruire una rocca. La sua sete di ricchezza, decisamente più marcata della volontà di diffondere la fede, lo spinse a creare l’ordine dei Cavalieri Omega, che si distinse da subito per lo studio dell’alchimia e per la devozione a un demone chiamato Ancrus. La chiesa si accorse presto del potere smisurato del Gran Duca, così decise di farlo arrestare insieme a tutti i membri della sua confraternita. Essi resistettero e allora la Chiesa inviò contro di loro un esercito di mercenari. La battaglia si concluse con un bagno di sangue, la sconfitta del Duca e la morte violenta di sua moglie sotto i suoi occhi. E’ da quel giorno che molte persone, durante l’inverno, assistono a fenomeni sinistri e inspiegabili, come luci fortissime che escono dalle finestre, ombre sfuggenti e chissà che all’interno non succeda altro…peccato che la rocca sia chiusa e non visitabile. Dovrete accontentarvi di osservarla da lontano.

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