Viaggiare sicuri in Egitto: rischio di disordini, ma nessun allarme ebola

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    Vi state domandando se sia sicuro prenotare una vacanza in Egitto? La Farnesina, in un comunicato rilasciato a settembre, tuttora valido, informa che per viaggiare sicuri in Egitto è fondamentale evitare viaggi non strettamente necessari in località diverse dagli hotel e resort situati nella zona di Sharm El Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell’Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo. A causa del deterioramento dello stato generale di sicurezza registrato nel paese, il rischio è di imbattersi in agitazioni e disordini sociali. Al momento si può escludere il rischio ebola.

    Dopo gli ultimi attentati di ottobre nel Sinai, la situazione generale in Egitto continua ad essere particolarmente instabile. Tale condizione di precarietà comporta il rischio che altri disordini anche di stampo terroristico si manifestino nuovamente. Ogni cittadino che intenda recarvisi deve tenere ben presente questa eventualità.

    A tal proposito la Farnesina raccomanda a chiunque si trovi in Egitto la massima prudenza nei luoghi pubblici, soprattutto stazioni dei bus, metropolitane, mercati, nondimeno nelle vicinanze di edifici governativi, stazioni di polizia, installazioni militari, musei e nei tratti stradali che collegano gli aeroporti alle località turistiche.

    Tuttavia è importante sottolineare che le autorità egiziane sono impegnate da diverso tempo nel tentativo di garantire uno stato di maggior sicurezza nelle zone turistiche, con particolare riferimento a Sharm el Sheik. Tale maggiori impegno non può comunque assicurare che non si verifichino nuove azioni di ostilità.

    Certamente il rischio più alto si configura nella regione al confine con la Striscia di Gaza, al Cairo, ad Alessandria, nelle altre principali città del Delta e del Canale di Suez e nell’area centro-settentrionale della Penisola del Sinai, dove si registrano operazioni militari ed un notevole stato di tensione dovuto all’attività di cellule jihadiste.

    Ciò considerato, è vivamente sconsigliato recarsi fuori dalla zona turistica di Sharm el Sheik. Inoltre si raccomanda a chiunque voglia organizzare una vacanza in Egitto, di rivolgersi a Tour Operator professionali e autorevoli nel settore.

    In tutto il paese invece, per via delle sempre più precarie condizioni economiche, è stato registrato un aumento della microcriminalità. Si evidenzia anche un’accresciuta conflittualità tra i lavoratori e il management delle aziende. Ciò ha comportato, in alcuni casi, atti di violenza anche nei confronti di turisti che si trovavano sul posto.

    E il rischio ebola?

    Attualmente è l’unica eventualità che si può escludere in questa specifica area dell’Africa. Al momento infatti, è fortemente sconsigliato effettuare viaggi in Liberia, Guinea e Sierra Leone. E’ opportuno inoltre limitare all’indispensabile i trasferimenti in Congo, osservando sempre le norme di cautela sanitaria.

    Come ha sostenuto Gianni Rebecchi presidente di Assoviaggi Confesercenti, in una recente intervista: ‘Egitto o Italia ora sono uguali a livello di rischio Ebola, credere che sia più a rischio l’Egitto è frutto di un mero preconcetto’.