Terremoto in Emilia: i danni e le vittime, nuova scossa alle 12.56

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    Terremoto in Emilia: i danni e le vittime, nuova scossa alle 12.56

    Una nuova scossa di terremoto in Emilia si è verificata questa mattina alle 9.02. Il sisma, di magnitudo 5,8 della scala Richter, ha avuto come epicentro la cittadina di Mirandola, nel modenese, tra i 5 e 10 km di profondità. La scossa ha già fatto 8 vittime accertate e ha causato danni enormi a numerosi edifici storici, compreso il Duomo. Il sisma è stato avvertito chiaramente anche in Nord Italia.

    Tra le vittime, due operai morti sotto il crollo di un capannone a Medolla, altri tre sotto le macerie della ditta Meta di via Perossaro a San Felice sul Panaro. Un’altra vittima a Concordia e un’altra ancora a Finale Emilia, due paesi già profondamente colpiti dal primo terremoto del 20 maggio. Morto anche il parroco di Rovereto sulla Secchia, frazione di Novi di Modena. Si segnalano feriti vari: tra questi, due operai a Castelvetro Piacentino, nel deposito di stagionatura formaggi Aimi, a causa della caduta di varie forme di formaggio dagli scaffali. Uno ricoverato per schiacciamento al torace, l’altro per trauma al piede.

    La scossa ha danneggiato ulteriormente strutture sopravvissute al primo sisma: in particolare è crollato il Duomo di Mirandola, edificio risalente al 1470: l’intera facciata è ridotta a un cumulo di macerie. Altri crolli sono avvenuti a Finale Emilia e San Felice sul Panaro.

    L’intensità della scossa è stata tale che si è avvertita chiaramente anche in Nord Italia, dal Friuli Venezia Giulia alla Lombardia. A Milano alcune scuole sono state evacuate. Nel Veneto, in particolare nel vicentino, i centralini dei Vigili del Fuoco sono andati in tilt per le tantissime segnalazioni. Stesse scene di panico a Genova, nel Golfo del Tigullio, dove la gente si è riversata in strada. Ad Aosta sono stati evacuati gli edifici della regione, in misura precauzionale. In Trentino, particolarmente a Bolzano, il terremoto è stato sentito ai piani alti degli edifici. Molta paura anche nelle Marche, da Pesaro a Ancona. Stesso dicasi a Firenze e in varie province della Toscana. Al momento, però, non si segnalano danni in nessuna di queste regioni.

    Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) dichiarano che la scossa fa parte della “sequenza in atto“, causata dalla rottura di una nuova faglia. Si temeva che ci sarebbero stati altri terremoti di varia entità. Alle 10.27, infatti, un’altra scossa di magnitudo 4.7 ha avuto epicentro a San Felice sul Panaro.

    Aggiornamento 12.31

    Sale a dieci il numero delle vittime accertate. A Carpi crolla una parte del duomo, uccidendo il parroco. A Cavezzo muore una donna sepolta sotto le macerie del mobilificio Malavasi.

    Aggiornamento 16.17

    Sarebbero 15 i morti in seguito alle forti scosse di terremoto registrate oggi. in Emilia è allarme acqua potabile: la Protezione Civile di Sassuolo invita i cittadini a venire in soccorso della popolazione colpita portando bottiglie di acqua potabile presso il magazzino comunale. Stabiole la situazione delle torri a Bologna.

    Aggiornamento 30 maggio, ore 11.23

    Sale a 16 il numero delle vittime accertate, 350 feriti e un disperso. 58 scosse tra le 22 di ieri sera e le 7.30 di stamattina. La più intensa ha avuto una magnitudo di 3.4, ed è stata registrata alle 3.54.

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    Foto: AP/LaPresse