Stanze segrete sotto il Duomo di Milano: non erano registrate in archivio

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    Stanze segrete sotto il Duomo di Milano: non erano registrate in archivio
    [fotoda nome="Comune di Milano"]

    7 stanze sotterranee e segrete sono state trovate sotto il Duomo di Milano: il cuore di Milano, quel salotto meneghino all’ombra della Madonnina, si rivela ancora pieno di misteri. Tutto è iniziato lo scorso gennaio, per la precisione sotto la statua equestre in mezzo alla piazza che rappresenta Vittorio Emanuele II a cavallo (opera di Ercole Rosa, che la realizzò nel 1896): cioè sotto uno dei classici punti di ritrovo nella sempre affollata Piazza Duomo, punto di riferimento per ritrovarsi in caso di cortei, manifestazioni o concerti (‘Ci vediamo sotto la statua‘ è un grande classico).

    Statua che, bisognosa di restauri, a inizio anno è stata sottoposta a un’endoscopia da parte dei tecnici dei comune, che hanno ritrovato un tunnel, dimenticato da un secolo, utilizzato dagli operai originari per installare il monumento equestre.

    Si tratta di una galleria di un metro per tre che scende nel sottosuolo per 14 metri: i tecnici si sono dichiarati entusiasti della sua scoperta, perchè riprendendo le tecniche di intervento di moda nell’800, sarà possibile restaurare la statua equestre senza intervenire sull’ambiente esterno. Anche perchè Piazza Duomo è la più famosa delle attrazioni di Milano, fotografata e visitata da milioni di turisti.

    Ma le scoperte non si fermano al tunnel sotterraneo, come all’inizio si era creduto: sono state ritrovate altre 7 stanze sotterranee che, secondo il Comune di Milano, non risultano registrate in alcun archivio. Quindi un immenso spazio vuoto sotto la piazza, ignoto a tutti e individuata grazie al georadar: le stanze sono tutte collegate tra loro e vi si accede dalla statua equestre spostando uno dei lastroni del lato nord.

    Da un punto di vista tecnico, non sono altro che ‘vani fondazionali’ utilizzati proprio per la costruzione della statua: da un punto di vista economico, invece, si tratta dell’opportunità, per il comune, di abbattere notevolmente i costi di restauro della statua equestre, riducendoli di circa due terzi.

    Ma non è tutto: la scoperta potrebbe avere anche una forte valenza turistica una volta conclusi i lavori. Il comune potrebbe organizzare una serie di visite guidate alle stanze sotterranee, anche se inizialmente sembrerebbe orientato più che altro a visite di studio.

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