Sorgenti calde nel mondo dall’Islanda al Giappone

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Le sorgenti calde nel mondo sono una risorsa naturale di cui l’uomo si è sempre servito per molteplici scopi, e ancora oggi continuano ad essere un’importante ricchezza: con l’avvento del turismo infatti, le zone ricche di sorgenti calde (specie quelle in cui ci si può immergere) hanno attirato sempre più visitatori desiderosi di farsi un bel bagno rigenerante, portando così un guadagno non indifferente al loro paese di appartenenza. Basta pensare all’Islanda, ricchissima di sorgenti calde le cui temperature possono arrivare fino ai 39 gradi, compensando così le gelide temperature esterne. Queste piscine naturali sono riscaldate dall’intensa attività geotermica che pervade il sottosuolo dell’isola, famosa infatti anche per gli innumerevoli geyser, ossia particolari sorgenti calde che periodicamente emettono getti di acqua bollente e vapore. Mentre è meglio ammirare questo fenomeno naturale da lontano, siete pronti ad immergervi in alcune delle sorgenti calde più conosciute al mondo?

Essendo l’Islanda un luogo così ricco di sorgenti calde naturali, gli islandesi hanno trasformato i bagni all’aperto in una vera e propria abitudine: anche con le temperature più fredde, i temerari abitanti del nord non disdegnano mai un bel bagno caldo all’aperto e anzi, ci tengono così tanto che per non farselo mai mancare in quasi tutti i giardini delle cade islandesi c’è una vasca di acqua calda in cui rilassarsi. Un’ottimo esempio di sorgente calda dell’isola è il Blue Lagoon situato vicino all’aeroporto internazionale a circa 40 chilometri da Reykjavik: si tratta di una distesa d’acqua dai magnifici riflessi color azzurro e acquamarina, circondata da un paesaggio lunare fatto di campi di lava e licheni che si intravedono tra il vapore emesso dall’acqua. Mentre però in questo caso si tratta di un lago artificiale alimentato da una centrale geotermica, se volete fare un’esperienza davvero estrema tra le sorgenti calde naturali dell’isola allora dovete prendere il Laugavegur, in islandese il “sentiero delle sorgenti calde”. Si tratta della più vasta zona geotermica di tutto il paese, in cui c’è un sentiero lungo 55 chilometri attrezzato con cinque rifugi, che si può completare nell’arco di 2-4 giorni. Il sentiero parte dalle sorgenti calde di Landmannalaugar, una regione montuosa nel sud dell’Islanda, e giunge alla valle glaciale di Pórsmörk, attraversando molti territori diversi, tutti spettacolari sia dal punto di vista geologico che paesaggistico.

Ma dall’Islanda ci spostiamo negli Stati Uniti, dove tra le meravigliose attrazioni naturalistiche offerte dallo Yellowstone National Park troviamo anche molte famose sorgenti calde: tra queste la Emerald Pool ha dei colori bellissimi che vanno dal verde smeraldo al blu scuro fino all’azzurro intenso, mentre il Mammoth Hot Springs è un sito in cui le sorgenti calde lasciano depositi di minerali che arrivano fino ai 90 metri di altezza, creando terrazzamenti spettacolari; da non dimenticare il Norris Geyser Basin, un bacino costituito da geyser e stagni di fango unici nel loro genere.

Anche il Giappone è molto famoso per le sue sorgenti calde naturali, gli Onsen: se ne contano circa 3.000 sparse su tutto l’arcipelago, e grazie a questa altissima concentrazione sono entrati di diritto a far parte della cultura giapponese da millenni, infatti l’immersione in queste calde piscine di origine vulcanica, la cui temperatura si aggira intorno ai 40 gradi, è regolamentata da antichi rituali shintoisti. Per esempio, per beneficiare degli effetti rigeneranti delle sorgenti calde bisogna immergervisi per non più di 15 minuti a causa delle alte temperature, possibilmente dimenticandosi del pudore: la tradizione vorrebbe infatti che ci si immergesse completamente nudi, e questo comporta ovviamente una separazione tra uomini e donne, ma si può eventualmente usare un asciugamano per coprire le parti intime. Sono famose per esempio le sorgenti calde di Jigokudani, nella provincia di Nagano, in cui le gelide temperature e la neve (presente per quattro mesi all’anno) ne fanno un ottimo rifugio contro il freddo.

Sempre restando in Asia, anche l’isola di Taiwan è famosa per le sue sorgenti calde naturali, che ne fanno la seconda meta termale al mondo dopo il Giappone: poco lontano dalla capitale Taipei si trovano le rinomate sorgenti di Beitou e Wulai; proprio in quest’ultima ci si può immergere direttamente nelle sorgenti pubbliche che ci sono sulla costa, rilassandosi e ammirando paesaggi mozzafiato. Per finire ci spostiamo in Giordania, dove le sorgenti calde di Hammamat Ma’In regalano un paesaggio unico e spettacolare: sono infatti incastonate in un antro roccioso che si trova 206 metri sotto il livello del mare, e grazie alla suggestiva posizione e ai benefici delle acque, le cui temperature arrivano ai 45 gradi, attirano ancora oggi molti turisti, nonostante siano conosciute fin dall’antichità.