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Natura

Se li vedi nel bosco, prendi le distanze: sembrano innocui ma non lo sono affatto

Prima di raccogliere funghi assicurati con assoluta certezza che siano commestibili, in caso contrario chiedere aiuto ad un esperto.

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Il regno dei funghi è formato da un insieme di organismi eucarioti che conta oltre 700 mila specie conosciute. Gli studiosi stimano, però, che ve ne potrebbero essere anche oltre 2 milioni. Si tratta di organismi molto particolari.

Vegetano in substrati di terreno dove vi sono alberi e materiale organico. Tra le tante tipologie ce ne sono anche di velenose per l’uomo. In genere bisogna diffidare di quelli che hanno un anello sul gambo, e di quelli che hanno un colore rosso.

Nel caso in cui siano troppo piccoli è meglio lasciarli a terra perché non sono ben riconoscibili. Anche se non hanno queste caratteristiche, vanno conosciuti molto bene prima di essere raccolti e consumati.

Recentemente ci sono stati casi di intossicazione in Toscana,16 episodi, di cui 14 attribuibili alla Tignosa Verdognola, un altro termine per identificare l’Amanita Falloide. Particolarmente grave una famiglia che ha erroneamente consumato tale tipologia.

Raccoglie funghi durante una passeggiata in un parco

Nel vicentino, invece, una donna residente a Bassano del Grappa versa attualmente in condizioni estreme, è a rischio di vita a causa di una lesione irreversibile al fegato. La 58enne stava passeggiando in un parco della sua città.

Quando si è imbattuta in alcuni funghi che si trovavano sotto a degli abeti rossi. Dopo averli consumati ha cominciato a sentirsi male e si è recata al pronto soccorso. I sanitari le hanno prestato cure immediate identificando il fungo con l’amanita falloide.

La donna è ricoverata a Padova, dove potrebbe necessitare di un trapianto di fegato in quanto la sua condizione pare essere irreversibile. L’episodio ha scatenato l’allarme con la divulgazione delle immagini dei funghi velenosi incriminati.

Data la pericolosità di questi, diviene essenziale che la raccolta avvenga solo da persone esperte, o, in alternativa, mostrarli  prima di consumarli. E’ molto importante studiare le specie della zona per poter riconoscere quelle tossiche.

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L’amanita falloide, ad esempio, ha alcuni tratti distintivi, quali un cappello liscio, leggermente lucido a forma di campana o conica. Ha variazioni di colore dal giallo al grigio e sfumature verdognole.

Funghi velenosi

Anche il gambo ha le stesse striature del cappello e presenta un anello o sacca. La polpa è compatta, bianca e fibrosa. Le lamelle sono tutte bianche e staccate dal gambo. Si tratta di uno dei miceti più velenosi che potrebbe anche essere letale.

I sintomi che vengono riportati sono diarrea, nausea e vomito. Avvengono poi emorragie interne e necrosi del fegato, disidratazione ed insufficienza renale. Gli esperti raccomandano di recarsi immediatamente al pronto soccorso.

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