Qual è il paese più antico della Calabria?

Una regione bellissima erroneamente considerata solo per le vacanze estive. Sapete qual è il paese più antico della Calabria? Ve lo diciamo noi.

mare-della-calabria
mare della calabria – viaggi.nanopress.it

La Calabria è una regione incredibilmente ricca di bellezza. Dal mare da competizione all’entroterra, spesso viene considerata solo per le vacanze estive. In realtà la bellezza del suo territorio è tale che si presta a delle visite lungo tutto il corso dell’anno. Oggi vi raccontiamo uno dei posti più antichi che troverete qui. Sapete di quale stiamo parlando.

Il paese più antico della Calabria

Vicinissimo a posti di bellezza incredibile, quali il Parco Nazionale del Pollino e la Costa degli Achei, il paese più antico della Calabria si chiama Sibari. Un borgo stupendo che affonda le sue radici nell’antica Grecia.

Come è noto infatti i Greci transitarono parecchio nelle zone della Calabria e della Sicilia. Lasciando impronte sia da  un punto di vista storico che culturale, visibili e percepibili ancora oggi. Sibari a quanto pare fu infatti una delle prime colonie greche ad essere fondate. Gli storici la collocano attorno al VIII secolo a.C. e dunque senza dubbio la più antica in assoluto.

Sibari-dallalto
Sibari dall’alto – foto Sibari Turismo

Pare che i primi insediamenti qui apparvero nel 720 a.C. con il nome di Sybaris. L’idea dei greci era quella di avere una città che fosse uno snodo commerciale. La sua posizione privilegiata la rese infatti ben presto una delle città più importanti di quel periodo. Ad un certo punto arrivò a governare su ben 25 città ed arrivò ad avere 300.000 abitanti. Ebbe alterne fortune, cadendo prima nelle mani dei Crotoniati e poi dei romani, che la ricostruirono chiamandola Copia.

Le rovine di epoca romana visibili tutt’oggi.

Alla scoperta di Sibari

Oggi Sibari moderna è una città che vive di turismo. Le rovine romane sono una delle principali attrazioni, ma non solo. Se vi recate qui per una vacanza dovrete fermarvi presso il Parco Archeologico. Qui si ammirano le rovine antiche e non solo quelle.

Al suo interno si trova il Museo della Sibartide, risalente agli anni ’80, che conserva principalmente oggetti ritrovati negli scavi. C’è poi il Museo di Amendolara, che invece custodisce dei reperti donati alla città dallo studioso Vincenzo Laviola. C’è poi l’Area Archeologica Parco del Cavallo, dove ammirare i reperti della città greca e romana. Ed infine l’Area Archeologica Casa Bianca, dove ammirare le cinte murarie ed i resti di un santuario di epoca romana.

rovine-di-sibari
rovine di sibari – foto Turismo Weekend

Sibari si divide in due zone, una più moderna e quella più vicina al mare, ovvero Marina di Sibari. Si trova qui una spiaggia bellissima e attrezzata. Qui troverete uno stupendo lungomare, con lidi, bari e ristoranti. Si trova soprattutto molto vicina alla Riserva naturalistica della Foce del Crati. Si tratta di un’area naturalistica molto bella. un’oasi naturalistica unica.

Infine, una tappa non potra mancare ai laghi di Sibari. Sono laghi artificiali molto apprezzati da chi pratica abitualmente diversi sport all’aria aperta.

Impostazioni privacy