Pillole di sole: arrivano da Bora Bora, dalle Bahamas e dalle Seychelles

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    Pillole di sole: arrivano da Bora Bora, dalle Bahamas e dalle Seychelles

    Le pillole di sole esistono veramente o sono soltanto il frutto della fantasia di una mente geniale? Purtroppo le solar pills restano al momento un prodotto di design inventato da due creativi francesi, Quentin Vaulot e Golia Dyèvre.

    L’idea era parte integrante della mostra Miniflux, tenutasi in occasione della Festa delle Luci di Lione 2011. Le pillole di sole, da tenere in borsa durante l’inverno, si trovano in confenzioni che assomigliano a quelle dei medicinali e hanno il nome di località esotiche, come Bora Bora, Bahamas e Seychelles. Mi ricordano un po’ le zigulì, le caramelle alla frutta che mangiavo da piccolo quand’ero malato: non servivano a guarire ma miglioravano l’umore, proprio come queste che non servono a colorare la pelle, ma ti strappano via un sorriso.

    Sul sito del duo francese Vaulot & Dyèvre, il concept di Bora Bora è descritto così: “Sbalzi d’umore, pallore, sguardo spento, tendenza alla depressione! Soffri ovviamente di carenza di sole. La nostra gamma di integratori Kelvin Lumen ripristina la vitalità di cui hai bisogno. I Sunset Laboratories offrono una vasta gamma di luce solare: Bora Bora, Maldive, Haiti e Bahamas, chiedi al tuo farmacista“.

    E poi continua: “Leggere attentamente le istruzioni. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Questo spicchio di sole non dovrebbe sostituire completamente l’esposizione naturale. Evitare l’uso prolungato”. Stranamente non ci sono gli effetti collaterali: si vede che qui siamo nel mondo dei sogni, proprio come a Inception Park, dove le montagne russe vanno su binari invisibili.

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