Nel Parco Nazionale del Cilento la Shell vuole trivellare il petrolio. Ma i sindaci non ci stanno

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    Nel Parco Nazionale del Cilento la Shell vuole trivellare il petrolio. Ma i sindaci non ci stanno

    Da qualche giorno si parla dell’intenzione della Royal Dutch Shell di trivellare petrolio in Basilicata a ridosso del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. La notizia è salita alla ribalta dopo la dichiarazione dell’amministratore delegato della compagnia petrolifera anglo-olandese, Peter Voser, che ha dichiarato l’interesse per effettuare ricerche petrolifere nell’area.

    In realtà l’istanza di ricerca di permesso in terra ferma è stata presentata al Ministero dello Sviluppo Economico nel 2005, col nome di Monte Cavallo. La zona interessata è confinante con i territori del Parco Nazionale. Al momento si legge sul sito dell’Unmig, l’istanza risulta “in corso valutazione ambientale dalla richiesta di presentazione della VIA all’emanazione del decreto VIA”. Se la Shell dovesse ottenere l’ok si realizzerebbero pozzi esplorativi e, nel caso in cui si trovi gas o petrolio, si impianterebbero trivelle e pozzi di estrazione.

    Tutto ciò preoccupa molto gli abitanti della zona, che già 15 anni fa dovettero combattere contro l’americana Texaco che pure voleva mettere le mani sul territorio. A parte l’impatto ambientale che la realizzazione di impianti petroliferi avrebbe sul territorio, la preoccupazione maggiore è quella del dissesto idrogeologico: si tratta infatti di un’area a forte rischio sismico e un’eventuale terremoto con dei pozzi aperti causerebbe un disastro ambientale.

    Ecco perché si è creato un comitato spontaneo denominato “Il Vallo di Diano dice NO alle trivellazioni petrolifere” che dalla sua pagina Facebook esprime tutta la disapprovazione per un progetto che causerebbe uno scempio ambientale e che porterebbe pochi vantaggi dal punto di vista economico al nostro paese, citando il 7% di royalties che sarebbero le più basse rispetto agli altri paesi. L’area interessata dalle trivellazioni interessa i seguenti comuni tra la provincia di Salerno e quella di Potenza: Atena Lucana, Brienza, Marsico Nuovo, Montesano sulla Marcellana, Padula, Paterno, Polla, Sala Consilina, Sant’Arsenio, Sassano, Teggiano, Tramutola. I sindaci di tali comuni, che per il momento si oppongono al progetto, devono incontrare la Shell in un hotel di Atena Lucana alla presenza di giornalisti per un incontro informativo. Nello stesso giorno i sindaci devono essere a Napoli per l’audizione in commissione Ambiente della Regione Campania. Sembrerebbe l’inizio di una lunga battaglia, resta solo da vedere come evolverà.