Marocco: a Tangeri cosa vedere tra deliziosi caffè, maestosi palazzi e spiagge da sogno

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    Eccoci in Marocco, nell’emblematica Tangeri: cosa vedere in questa città di frontiera dai mille volti, in cui la cultura araba ed europea si mescolano grazie alla vicinanza della città alla Spagna, distante solo 14 chilometri. Tangeri è un importante porto e città di frontiera, ma anche mito della beat generation, un polo industriale e una affascinante mescolanza multietnica in cui, passeggiando per le strade, nei mercatini e sul lungomare, si possono sentire distintamente parlare arabo, spagnolo e francese. Ma Tangeri è anche colori e profumi che richiamano il continente africano, mentre la voce dei muezzin che chiamano i fedeli alle moschee richiama la cultura araba; tra famosi ed antichi caffè, palazzi sontuosi, splendide spiagge, il lungomare dove si ritrovano gli abitanti per passeggiare e chiacchierare, e i coloratissimi mercati, preparatevi ad immergervi in una cultura ricca di tradizioni e sorprese.

    La Saint Tropez del Sud è molto famosa per le sue spiagge, che sono una delle principali attrazioni della città, dove si può godere del caldo sole e ammirare il Mediterraneo e l’Oceano Atlantico che si incontrano, ma anche praticare sport acquatici come surf e windsurf o fare una gita in cammello ammirando le limpide acque, la costa e la baia di Tangeri, una delle più famose ed importanti di tutto il Mediterraneo. Oltre al relax in spiaggia però, a Tangeri c’è un mondo tutto da scoprire, a cominciare dalla città vecchia, che si sviluppa intorno alla caratteristica piazza del Piccolo Socco, molto famosa per i suoi deliziosi caffè, come il Cafè Tingis o il Cafè Central, luogo cult della beat generation frequentato da William Burroughs, Jack Kerouak e Allen Ginsberg. Il Grande Socco è invece il centro della città nuova, ed è famoso per il suo coloratissimo e vivace mercato che vende qualsiasi genere di prodotto, da frutta e verdura e spezie all’antiquariato, dall’artigianato alle sete.

    Vicino al Grande Socco, potete fare una passeggiata rinfrescante ai Giardini Mendoubia, uno degli spazi verdi della città, in cui ammirare un albero Banyan di 800 anni; in tema di passeggiate, trascorrere un paio di ore sul lungomare di Tangeri, la Avenue Mohamed VI, non solo vi farà respirare l’inconfondibile brezza marina, ma vi permetterà di osservare da vicino la vita degli abitanti, con giovani e famiglie che vi si ritrovano per chiacchierare, passeggiare, giocare a calcio. Sempre vicino alla costa, attraversando il quartiere di Marshan, si arriva al Palazzo del Mendoub, poi acquistato dal miliardario Malcolm Forbes e diventato, appunto, il Museo di Forbes, in cui sono state ricostruite diverse battaglie militari del passato. Parlando di musei, un museo molto interessante da visitare se siete amanti della beat generation è l’American Legation Museum, situato all’interno dello splendido palazzo in pietra della Medina di Tangeri: oltre ad ospitare bellissimi esempi di arte dal XVII secolo ad oggi, molti dei quali fanno riferimento alla storia di Tangeri, il museo dedica una sala a Paul Bowles con dipinti, disegni e lettere.

    Se siete amanti del Marocco e della sua cultura, oltre a Tangeri sicuramente non potrete perdere Fez, la città più antica del paese, che vi catapulterà nel cuore del Maghreb. Tornando alla nostra Tangeri, dopo una visita alla Grande Moschea di Tangeri, un importante punto di riferimento della città, attraversando i suggestivi e stretti vicoli della città si arriva all’Hotel Continental, dove Bernardo Bertolucci girò nel 1990 alcune scene de “Il tè del deserto”; da qui si può esplorare la Medina, con le sue bancarelle colorate e i negozietti e chioschi che vendono di tutto, tra cui dolci tipici o frullati di frutta conditi con granella di nocciole. Il quartiere della Kasbah, arroccato in cima alla Medina, si sviluppa attorno ad un’immensa piazza: nella zona si possono ammirare il Palazzo del Sultano Dar El Makhzen, dove si trovano raccolte molte espressioni dell’arte marocchina, e i bei giardini del sultano in stile marocchino-andaluso. Dal quartiere della Kasbah inoltre, si può godere di un panorama mozzafiato, in cui si può scorgere persino lo Stretto di Gibilterra.