Le motivazioni per le quali visitare l’Islanda sono diverse: whales watching, visto che nel suo mare diverse specie di balene hanno trovato il loro habitat ideale; la possibilità di assistere a quell’affascinante fenomeno di giochi di luce che è l’aurora boreale; l’occasione di vedere un variegato e stupefacente spettacolo di una natura straripante e la presenza degli iceberg nel lago di Jökulsárlón.
Ebbene sono tutti tratti più noti dell’Islanda che, però, ha tanto altro da offrire ai suoi visitatori. Scopriamo altri aspetti di un Paese, per alcuni versi misterioso, ma estremamente affascinante. Non è neanche immaginabile, nella quotidianità, trovarsi in un posto con totale assenza di suono. Su quest’isola succede anche questo… di capitare in una località poco (o per niente) percorsa dall’uomo nel quale non si sente nulla, si possono ascoltare i rumori dei propri passi, magari il battito del proprio cuore, ma niente altro. Un silenzio che pervade un po’ tutta l’Islanda, fatta eccezione per la capitale.
A rendere tanto singolare un viaggio in Islanda, nel momento stesso in cui si mette piede in questo Paese, sono i profumi, i colori, la natura incontaminata che predomina su tutto. Una realtà, per alcuni versi imponente, che ridimensiona anche l’esistenza di ciascun essere umano che, attraverso questa esperienza, acquisisce la vera consapevolezza di quel che siamo rispetto all’universo. Un viaggio che sembra restituire all’uomo il vero ruolo che ricopre nel mondo, marginale, secondario…
La natura qui incanta, travolge, sorprende. Non solo aurora boreale, ma vulcani, ghiacciai, canyon, gole, crateri, iceberg, spiagge di sabbia nera, cascate, fiumi glaciali… Un paesaggio variegato che rapisce per il turbinio di esperienze che mette a disposizione e tutte in un unico viaggio.
Fino a qualche decennio fa era impensabile anche a livello economico raggiungere l’Islanda, visto che un biglietto aereo arrivava a costare anche 5 o 6mila euro. Era così che quest’isola era una meta per ricchi o, al massimo, per esploratori incuriositi da un territorio così multiforme. Oggi le limitazioni sono diminuite, il biglietto è più accessibile a tutti, ma bisogna prepararsi per raggiungere questa realtà, non trattandosi di una semplice meta in cui trascorrere le vacanze, ma di un territorio da scoprire e, soprattutto, da rispettare.
Anche gli islandesi non hanno avuto vita facile fino a qualche tempo fa. I capricci del mare, il gelo, il buio, sono tanti gli elementi che hanno dovuto affrontare in case di pietra e torba. Le cose oggi sono cambiate notevolmente e non solo Reykiavik, ma altre città islandesi e i territori rurali mettano in mostra qualità artistiche, un profondo senso del gusto e un animo cosmopolita, seppure con un bagaglio culturale che nasce dalla vita e dall’insegnamento ricevuto dalla propria terra. Il popolo sembra ben consapevole della caducità, della non prevedibilità, dell’impossibilità di preventivare una tempesta o un’eruzione e accettano serenamente quello che la quotidianità riserva loro.
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