Non sappiamo con certezza se il poeta abitasse davvero lì, ma le Grotte di Catullo a Sirmione sono ormai universalmente note e riconducibili all’autore dei versi immortali ‘Odi et amo’: in effetti, Gaio Valerio Catullo aveva una residenza a Sirmione, ma è impossibile dire con esattezza se fosse proprio quella riportata alla luce dagli scavi.
In realtà, non si tratta di grotte vere e proprie, ma dei resti di una villa romana – per la precisione la più grande di tutto il nord Italia – risalente al I secolo d.C. Basta questo per dare un’idea dell’importanza, per l’archeologia, di una scoperta del genere.
Sirmione, comune in provincia di Brescia sulla sponda meridionale del Lago di Garda, è già un piccolo gioiellino di per sè nonchè una delle attrazioni turistiche più visitate della Lombardia: la presenza delle Grotte di Catullo e del relativo parco archeologico (non ancora del tutto esplorato) sono un ulteriore valido motivo per concedersi una gita fuori porta sulle sponde del Garda.
Le Grotte di Catullo a Sirmione sono aperte con i seguenti orari:
La struttura è chiusa la domenica e nei giorni festivi.
I prezzi dei biglietti d’ingresso sono decisamente popolari: 4 euro l’intero e 2 euro il ridotto.
Un’ottima idea, per un week end che miscela sapientemente cultura, archeologia, enogastronomia e divertimento, è abbinare la visita alle Grotte di Catullo a Sirmione con una giornata al vicino parco dei divertimenti di Gardaland.
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