L’eclissi anulare di sole avvenuta nella notte tra il 9 e il 10 maggio 2013 che ha interessato l’Oceania e il Pacifico, è stata visibile nel territorio di Tennant Creek, in Australia, e per un raggio di circa 172 chilometri ha tenuto esperti, turisti e locali con il naso all’insù; chi ha avuto la fortuna di assistere allo straordinario fenomeno naturale dal vivo, grazie a binocoli e telescopi schermati e occhiali appositi, ha potuto scattare anche splendide fotografie, mentre in tutto il resto del mondo l’evento è stato seguito in diretta streaming. I territori australiani interessati dal fenomeno, come il Queensland e i Territori del Nord, erano già stati interessati dall’eclissi di sole totale del 13 novembre 2012: quindi, l’Australia ha avito il privilegio di poter osservare direttamente due straordinarie eclissi solari in sei mesi, e l’evento è ancora più notevole se si pensa che la frequenza media di una eclissi solare totale per un dato punto del pianeta è di una volta ogni 375 anni, ed di una volta ogni 224 anni per le eclissi anulari.
L’eclissi anulare ha avuto inizio alle 23:25 del 9 maggio, ed è terminata alle 05:25 (ora italiana), mentre ha raggiunto il culmine alle 02:26 (cioè alle ora 8:00 locali): il fenomeno è iniziato all’alba sul deserto dell’Australia occidentale, ha poi attraversato il Queensland settentrionale, il Mar dei Coralli, l’estremità occidentale della Papua Nuova Guinea e il centro delle Isole Salomone, finendo poi nell’Oceano Pacifico. Il culmine è durato, a seconda della posizione degli osservatori, dai tre ai sei minuti, ed ha oscurati il 95% del sole, regalando uno dei più affascinanti spettacoli che la natura può offrire, nonostante le eclissi anulari siano ritenute meno importanti delle eclissi totali; uno straordinario esempio di eclissi totale, si è verificato appunto lo scorso anno a nord di Cairns, cittadina australiana in cui la scorsa notte l’eclissi anulare ha lasciato l’Australia per dirigersi verso il Pacifico. In Indonesia, alle Hawaii, nel resto dell’Australia, in Nuova Zelanda e nel Pacifico meridionale, il fenomeno ha assunto le sembianze di una eclissi parziale: per esempio, ad Honolulu il sole è stato oscurato del 44%, a Sydney del 39%, a Canberra del 38%, a Brisbane del 52% e a Melbourne del 36%.
Nonostante questa eclissi anulare non sia stata la più lunga della storia, che è stata visibile nei cieli di Asia e Africa nel 2010 e rimarrà imbattuta per i prossimi mille anni,, ha comunque riscosso moltissimo successo, mettendo l’uomo di fronte alla grandezza della natura: come ha dichiarato Andrew Jacob, astronomo del Sydney Observatory, “Una eclisse totale è complessivamente molto più spettacolare, eppure l’eclissi di quest’oggi ci ha regalato una delle più belle visioni della natura”. Gli appassionati e gli studiosi non dovranno aspettare molto per la prossima eclissi, poichè si verificherà un’eclissi ibrida il 3 novembre 2013, che sarà visibile sui cieli dell’Oceano Atlantico settentrionale e dell’Africa Equatoriale; gli italiani che non hanno in programma di spostarsi e aspettano un’eclissi visibile sopra lo stivale, dovranno invece pazientare fino al 20 marzo 2015.
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