I 5 luoghi abbandonati più spaventosi del mondo

I 5 luoghi abbandonati più spaventosi del mondo
da in Viaggi avventura
Ultimo aggiornamento: Lunedì 23/01/2017 09:36

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    Sareste pronti a partire per un viaggio insolito alla scoperta dei 5 luoghi abbandonati più spaventosi del mondo? Siamo ormai così tanto abituati alle metropoli, con le loro luci abbaglianti e il loro rumore assordante, che l’idea di visitare città, resort o edifici di qualsivoglia natura, privi di vita ci affascina: forse è proprio il loro esistere silenzioso, avvolto nella nebbia, ad attrarci. Al di là delle ragioni oggettive, è ormai noto che sono tantissime le persone che prediligono vacanze ‘alternative’ alla scoperta di luoghi degradati e abbandonati, alla classica vacanza in resort di lusso, magari con spa annessa. Sembra si stia risvegliando nell’uomo l’istinto avventuroso, la curiosità verso l’ignoto e anche il passato. Forse perché il futuro è troppo scontato. Scoprite i luoghi abbandonati più spaventosi che esistano al mondo. Sono moltissimi in realtà, noi abbiamo scelto quelli adatti agli stomaci forti.

    Pripyat

    La città abbandonata più spaventosa del Pianeta è senza dubbio Pripyat, la città che fu costruita nel 1970, nelle immediate vicinanze di Chernobyl, per ospitare i lavoratori della famosa centrale nucleare, responsabile di uno dei disastri nucleari più terribili della storia dell’umanità. Pripyat, nel 1986, dopo la disastrosa esplosione del reattore n.4, è stata evacuata e oggi persiste in un’esistenza dominata da un silenzio assordante. La città e la zona di alienazione sono sorvegliate 24 ore su 24, da guardie e Polizia, tuttavia con uno speciale permesso, è possibile accedere al luogo del disastro nucleare per un tempo molto limitato. Una guida è solita accompagnare i visitatori per assicurarsi che niente venga sottratto, anche se negli anni, la zona ha subito numerosi episodi di sciacallaggio e vandalismo.

    Centralia

    Centralia è una città fantasma della Pennsylvania. La sua popolazione è drasticamente diminuita, passando dagli oltre 1000 residenti del 1981, ai 12 del 2005, fino ai 9 del 2007, a seguito di un incendio in una miniera proprio sotto il municipio, a partire dal 1962. Esiste una teoria secondo cui nel maggio 1962, il consiglio comunale di Centralia ingaggiò 5 membri dei vigili del fuoco, per ripulire la discarica cittadina, situata in una piccola miniera abbandonata, vicina all’Odd Fellows Cemetery. Questa stessa operazione era stata effettuata negli anni precedenti, quando la discarica era altrove. I pompieri fecero bruciare la discarica per qualche tempo, ma il fuoco poi non fu del tutto estinto. Il fuoco continuò a bruciare nel sottosuolo e a diffondersi attraverso un buco nella roccia della miniera di carbone, sotto Centralia. Tutti i tentativi di spegnere il fuoco non ebbero successo ed esso continuò ad ardere per tutti gli anni ’60 e ’70. Ne risultarono dei problemi di salute per numerose persone, a causa dell’abbondante presenza di monossido di carbonio e diossido di carbonio nell’aria, nonché per la scarsa presenza di ossigeno. Nel 1984, il congresso stanziò più di 42 milioni di dollari per ripristinare la situazione, ma i residenti decisero di abbandonare comunque la città e spostarsi nelle comunità vicine. Solo poche famiglie optarono per rimanere nonostante il parere negativo degli ufficiali.

    GUNKANJIMA

    (Immagine Gunkanjima. A view from the school, by Jordy Meow licenza CC senza modifiche) Hashima Island, comunemente chiamata Gunkanjima, è una delle 505 isole disabitate della prefettura di Nagasaki, a circa 15 km dalla stessa Nagasaki. L’isola è stata popolata dal 1887 al 1974, grazie alle sue numerose miniere di carbone. Mitsubishi ha comprato l’isola nel 1890 ed ha cominciato un progetto il cui obiettivo era quello di recuperare il carbone dal fondo del mare. Fu costruito il primo blocco di appartamenti nel 1916, per ospitare i lavoratori, molti dei quali erano stati reclutati da altre parti dell’Asia e per proteggersi dal pericolo dei tifoni. Quando a un certo punto il petrolio ha preso il posto del carbone in Giappone, le miniere di carbone cominciarono a chiudere in tutto il paese, e quelle di Hashima non fecero eccezione. Mitsubishi annunciò ufficialmente la chiusura della miniera nel 1974: oggi è un luogo vuoto e spoglio, motivo per cui è chiamata l’Isola Fantasma. Avreste il coraggio di visitarla?

    Kadykchan è una città fantasma che fu costruita durante la Seconda guerra mondiale per i lavoratori delle miniere di carbone e per le loro famiglie. Nel 1996, 6 uomini morirono a seguito dell’esplosione di una miniera di carbone e così anche tutte le altre furono chiuse. 12000 abitanti furono fatti evacuare verso altri luoghi lasciando la città vuota e profondamente silenziosa.

    San Zhi è un resort abbandonato sulla costa settentrionale di Taiwan. Fu costruito all’inizio degli anni ’80, ma i lavori del resort futuristico cessarono dopo una serie di incidenti fatali. Anche se non fu mai aperto nella sua veste originaria di resort turistico, San Zhi è tuttora visitabile come luogo abbandonato, dal fascino surreale e quanto mai spettrale. Gli strani edifici a forma di baccello variano cromia in base alla posizione: a ovest sono verdi, a est rosa, a sud blu e a nord completamente bianchi. Il risultato oggi è impressionante, eppure la struttura sembra essere molto apprezzata come meta turistica. Fatto che ha dell’incredibile, se si pensa che con buona probabilità questo resort riceve più visite di molti altri alberghi in funzione!

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