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Spot Calabria: i Bronzi di Riace trasformati in bulli. E’ polemica

Spot Calabria Bronzi di Riace tradformati in bulli

E’ polemica sullo spot della Calabria: i Bronzi di Riace trasformati in bulli non piacciono a nessuno. Se la regione puntava su uno spot divertente e ironico per attirare i turisti sulle sue spiagge, ahimè il risultato è decisamente deludente visto che ondate di protesta si stanno abbattendo contro il filmato promozionale che vede protagonisti i due Bronzi di Riace in versione macho discutere sull’opportunità di andare al mare o in montagna.

Molti i nomi illustri che hanno già levato la voce contro lo spot della Calabria, reo – secondo i contestatori – di avere trasformato due tesori dell’archeologia in bellimbusti qualunque: Sgarbi ha già detto che lo spot ‘Fa schifo ma funziona‘, mentre la sovrintendente ai beni archeologici, Simonetta Bonomi, l’ha liquidato come ‘Divertente ma troppo kitsch‘.

Persino Confindustria ha dichiarato di trovare lo spot denigratorio, ricordando che già quando era stato presentato lo scorso febbraio in occasione della Bit di Milano, la fiera del turismo, aveva ricevuto più disapprovazione che applausi: certo è che uno scopo l’ha comunque raggiunto, ovvero quello di far parlare della Calabria e di riportare al centro della scena mediatica due capolavori come i Bronzi di Riace.

Il presidente della regione Calabria si è difeso dicendo che il filmato è solo la prima parte di una campagna promozionale, che al momento è costata 2,5 milioni di euro: ma al famoso archeologo e storico dell’arte, Salvatore Settis, proprio non è andata giù e, dalle pagine del Quotidiano della Calabria, si lamenta dei ‘Bronzi trasformati in giovanottoni volgarissimi e abbronzati, degni del seguito di Cetto La Qualunque‘.

Visto che i Bronzi di Riace a Reggio Calabria saranno visitabili anche in estate, nel caso vi trovaste da quelle parti potete andare a vedere coi vostri occhi i risultati dello spot della regione e valutare se il flusso dei turisti è aumentato, diminuito, se si sente offeso oppure se è divertito. Polemiche giuste, quindi, oppure un po’ esagerate? A voi l’ardua sentenza: personalmente, ben vengano le voci di chi si leva a difesa del patrimonio artistico e storico italiano. Ma ricordiamoci anche che siamo il Paese che ha scandalosamente trascurato l’archeologia ottenendo come risultato il crollo a Pompei, un fatto di cui forse avremmo dovuto vergognarci di più.

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