Un’indagine recente ha rivelato quale sia il peggiore Paese in cui trasferirsi. Si tratta di una vera e propria inchiesta con dati statistici e vari aspetti presi in considerazione. Ci sono, del resto, paesi ricchi di storia e cultura che vivono di un fascino particolare, capaci di brillare di luce propria. Ci sono, poi, quei paesi dai quali è meglio scappare, paesi nei quali è sconsigliato vivamente trasferirsi.
La nostra voglia di viaggiare, la fantasia rivolta verso mete lontane, ci porta spesso a chiederci o a ricercare quelli che sono i posti migliori da visitare ed i luoghi ottimali nei quali trasferirsi. Ciò che, però, questa inchiesta condotta da Inter Nations, prende in considerazione e fa emergere senza mezze misure: è il peggior Paese in cui trasferirsi. Inter Nations, l’organizzazione che ha curato questa indagine, pubblicandola sul proprio sito, si occupa degli espatriati, organizza per loro eventi in più di 400 città del mondo.
Gli espatriati, gli expat come vengono chiamati, sono sempre di più ed in aumento, provengono da ogni parte del mondo. Proprio grazie alla rete di contatti di Inter Nations, vista la natura stessa della sua esistenza, si è riusciti a stilare la classifica dei paesi peggiori nei quali andare a vivere. Oltre a tutta una serie di aspetti presi in considerazione e di dati statistici, l’organizzazione ha ritenuto opportuno rivolgersi direttamente agli espatriati, a quelli che il loro paese di origine lo hanno lasciato.
Chi meglio di loro, infatti, avrebbe potuto fare le differenze tra dove si trovava prima e dove, invece, si trova a vivere oggi. Alcuni, molti, forse, degli expat, del resto, hanno lasciato il proprio paese di origine proprio come conseguenza alle condizioni di vita nello stesso. Il rapporto pubblicato da Inter Nations è stato realizzato in maniera certosina impiegando anche un certo lasso di tempo.
Sono stati interpellati, infatti, almeno 12.000 espatriati provenienti da 171 nazionalità diverse. I campioni hanno dovuto valutare ben 56 aspetti dei paesi, prima di stabilire quale fosse il peggiore nel quale trasferirsi. Sono stati presi in considerazione elementi quali il costo della vita, la disponibilità di appartamenti, le prospettive di carriera. Ad essere sotto esame, però, anche la qualità della vita e l’assistenza sanitaria.
Nulla, insomma, è stato lasciato al caso. Alla fine quanto emerge da questo studio rivela che il Kuwait è il peggior Paese in cui trasferirsi. Sugli altri gradini del podio, non tanto onorevole, si sono classificate Norvegia e Turchia. Se per Turchia e Kwait sono, facilmente, intuibili le motivazioni legate alla scelta quali ad esempio libertà, carriera, tempo libero e sanità, una considerazione diversa vale per la Norvegia. Quest’ultima, infatti, sarebbe stata scelta, eccezionalmente, solo per quanto riguarda il costo della vita.
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