Questa scalinata italiana si riempie di colori: ecco dove si potrà vedere un panorama bellissimo dall’alto. Scopriamolo.
Il 4 di aprile, la Chiesa di Santa Lucia, ad Arzachena, ha visto l’inaugurazione di una installazione artistica sulla sua scalinata. A realizzarla Giorgio Casu, che ha voluto dare una sua personale interpretazione della condivisione, indicandola come simbolo di pace e integrazione, oltre che come strumento per lo scambio di idee e tradizioni differenti. Una interpretazione del tutto pertinente in un momento in cui la guerra in Ucraina sembra riproporre uno spettro, quello dei conflitti bellici, che ha caratterizzato l’intera storia dell’umanità.
Occorre sottolineare che la scalinata oggetto dell’installazione di Casu è molto nota, a livello turistico. Tanto da essere considerata una delle principali attrazioni del centro gallurese. Già nel 2016, infatti, lo stesso artista aveva dato vita ad una prima installazione, che era diventata una meta obbligata per chi arriva in loco. Un pellegrinaggio che potrebbe ben presto essere ripetuto per ammirare le 74 tavole in legno montate nel preciso intento di ritrarre Alice, una figura femminile che non esita a mettere in mostra passioni e identità.
A rappresentare il concetto di condivisione è però una farfalla in bianco e nero, che trae la sua ispirazione dal più celebre dei dipinti contro la guerra, quella Guernica di Pablo Picasso in cui il grande artista spagnolo denunciò l’orrore della strage perpetrata nel corso della Guerra di Spagna dall’aviazione di Hitler e Mussolini.
Altro elemento centrale della composizione è poi rappresentato dal libro tenuto in braccio da Alice, simboleggiando l’unica possibile reazione al dolore, ovvero la conoscenza.
Proprio Casu ha voluto porre in rilievo la forte simbologia della sua installazione, ricordando che purtroppo le guerre non sono mai scomparse dall’orizzonte umano. La condivisione, quindi, è un valore auspicabile, ma ancora mai realizzato pienamente.
Mentre Valentina Geromino, delegata del comune alla cultura, ha a sua volta ricordato che l’opera del pittore sardo vuole rappresentare un omaggio alla speranza, da intendere alla stregua di una forza rivoluzionaria. Un omaggio in particolare alle donne iraniane, costrette a lottare ogni giorno per riuscire finalmente ad affermare i propri diritti.
Giorgio Casu, in arte Jorghe, è l’animatore dell’associazione culturale Skizzo, attiva nel suo paese originario, San Gavino. Ha avuto modo di farsi conoscere grazie ad una lunga serie di lavori di grafica, dipinti, ceramiche, illustrazioni e murales.
Tra questi ultimi, che rappresentano il meglio della sua produzione, ci sono anche le oltre settanta opere che sono state inserite in “Wonderlands”, una mostra antologica che ha avuto come teatro il centro Exmà di Cagliari, tenutasi nel corso del 2021. Di particolare rilievo è anche Le Vele, una scultura posizionata sul lungomare di Sant’Antioco, portata a termine lo scorso anno.
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