La Marea nera dilaga a largo delle coste del Mississippi e della Louisiana e la preoccupazione del governo degli Stati Uniti cresce giorno dopo giorno. Barack Obama ha riunito consiglieri e ministri alla Casa Bianca per cercare di intervenire e arginare la catastrofe ambientale.
Finora gli interventi della British Petroleum, responsabile del disastro ambientale verificatosi 3 settimane fa, costato la vita a 11 persone, non si sono dimostratri utili a frenare l’avanzata del petrolio.
E’ fallito il tentativo di tamponare l’emorragia utilizzando una cupola di cemento e acciaio. Così Barack Omaba ha riunito i vertici alla Casa Bianca per cercare di individuare una strategia per arginare la situazione. E le autorità federali hanno dato il via all’impiego di solventi per frenare l’afflusso di petrolio in superficie.
Gli ecologisti, dal canto loro, lanciano un appello: puntiamo sulla raccolta di capelli e peli animali in quanto sono in grado di assorbire il petrolio.
Ad oggi sono 204 le tonnellate di peli e capelli che quotidianamente giungono sulle coste del Golfo del Messico. Raccolte per il momento in alcuni magazzini, saranno presto trasportati sulle spiagge per essere posizionati come barriera contro la marea nera.
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