La Wizz Air, compagnia low cost ungherese, dai 24 aerei oggi attivi nel nostro paese, punta a quota 50 nei prossimi cinque anni.
Nei prossimi 5 anni la compagnia low cost ungherese prevede di salire a quota 50 aerei sul suolo italiano. Questa la dichiarazione di József Varadi, amministratore delegato di Wizz Air, che si trovava a Milano per la celebrazione dei primi 20 anni di attività.
L’Italia, per la società con sede a Budapest, ha un ruolo strategico visti i 21 milioni di passeggeri che ha mosso nel 2023. Superata la situazione motori, Varadi prevede un incremento del 20%. Nella nostra Penisola gli aerei ungheresi raggiungono ora 27 aeroporti.
Il primo investimento è stato a Malpensa, per poi espandersi su tutto territorio. La Wizz conta molto sull’Italia e per l’estate prossima aprirà nella capitale un centro di addestramento, il secondo dopo Budapest.
Ci sarà una cabina per l’equipaggio e quattro simulatori per i piloti. L’amministratore ha sottolineato che l’azienda è già leader nell’Europa orientale, ma nel prossimo decennio punterà anche nell’area centrale.
In occidente si stanno già muovendo con grandi capitali e uno dei passi più importanti è il nostro. Tra le mete c’è anche il Medio Oriente verso Abu Dhabi e tra febbraio 2025 ed il 2028, arriveranno 47 aeromobili Xlr, che hanno un range di oltre otto ore di volo.
Questi saranno utilizzati per le connessioni con l’India, il Golfo e l’Africa e per nuovi network per l’Italia. Per questo l’investimento previsto è di 5 miliardi di euro, da utilizzare per le infrastrutture, per dei nuovi mezzi, per un centro di formazione e di manutenzione e per il personale di cabina.
Sull’aeroporto di Milano Linate, ha proseguito Varadi, Ita Airways-Lufthansa hanno una posizione di monopolio. Questo crea un predominio dei prezzi e delle linee, a svantaggio dei viaggiatori. La Wizz vorrebbe spezzare tale situazione e per farlo sarebbe necessario liberare parte degli slot a favore di altre compagnie.
Le istituzioni nostrane e la Commissione Europea dovrebbero spingere per la loro cessione. Il 70% di questi slot, ad ora, sono sottoposti a tariffe non competitive mentre occorrerebbe stare al di sotto del 40%.
Introdurre aerei più efficienti e più grandi nella compagnia ungherese potrebbe calmierare i prezzi che negli ultimi anni sono aumentati del 10%. Responsabili di tali aumenti sono stati il costo del carburante, delle infrastrutture e del lavoro.
La Wizz Air ha avuto inizio nei primi anni del 2000 ed è stata un importante esempio di imprenditoria in espansione nell’ambito dei vettori low cost. La sua prima base è stata a Katowice, in Polonia, ed oggi muove 63 milioni di passeggeri, che potrebbero raddoppiare entro 5 anni e che sono molto più alti di quelli della Air France, Lufthansa, British Airways e di Ita.
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