L’eruzione del vulcano islandese Eyafjallajokull è di nuovo in una fase esplosiva e delle cadute di cenere considerevoli sono annunciate dai metereologi e dai geofisici islandesi, in questi giorni. Il vulcano torna all’attacco ed è annunciato nuovo blocco del traffico aereo nei cieli dell’Irlanda, dell’Islanda e della Scozia.
Il vulcano Eyafjallajokull ha iniziato ad eruttare il 14 aprile, sputando una nube di cenere che paralizzò il traffico aereo per circa una settimana.
L’emissione delle ceneri in seguito diminuì ed i venti permisero la riapertura degli aeroporti e la ripresa dei voli in Europa.
Ma in questa ultima settimana, per la terza volta in tre giorni, le autorità dell’aviazione civile dell’Irlanda hanno dovuto imporre la chiusura parziale del suo spazio aereo che è iniziato ieri giovedì alle 23h00 e dovrebbe finire oggi, a causa della nuova nube di ceneri vulcaniche arrivate dall’Islanda.
Gli spazi aerei al di sopra dell’Irlanda, dell’Irlanda del Nord e della Scozia sono stati parzialmente chiusi mercoledì per la seconda volta in due giorni e ancora centinaia di voli sono stati annullati.
Ma queste misure di sicurezza si applicano solo ai voli sotto i 20 000 piedi, non hanno quindi danneggiato i collegamenti transatlantici.
Pensate che a metà marzo più di 100 000 voli erano stati annullati e più di 8 milioni di passeggeri rimasero bloccati.
Il settore aereo ha valutato a 2,5 miliardi di euro le perdite causate dal vulcano islandese.
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