World Naked Bike Pride: a Torino si protesta nudi e in bicicletta

World Naked Bike Pride: a Torino si protesta nudi e in bicicletta

    Appassionati delle due ruotedenudatevi!. Questa l’atmosfera che ha animato la ciclo-nudista parade di Torino, svoltasi ieri al Valentino e che ha guadagnato la partecipazione di centinaia di persone che hanno sfilato sotto gli sguardi interessati dei passanti, ritrovandosi tutti in via Roma.

    L’occasione è il World Naked Bike Pride, un’iniziativa che si è svolta contemporaneamente in molte città del mondo, come unico obiettivo protestare pacificamente contro la dipendenza dal petrolio. E così, ieri, a Torino i ciclonudisti si sono dati appuntamento, alcuni in pantaloncini, altri in perizoma, altri ancora con le parti intime dipinte in modo da rimanere coperte. Questa manifestazione, quella del Naked Bike Pride, raccoglie molti consensi ed adesioni ogni anno in tutto il mondo e mira ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla necessità di liberarsi dal petrolio e ridare importanza alla bicicletta, come metodo di trasporto alternativo. Gli obiettivi della protesta sono molti: più piste ciclabili, maggiori servizi, bike sharing in tutto il paese, pubblicizzato maggiormente e agevolato con tariffe ridotte.

    E Torino si è mostrata una città molto attaccata alle due ruote. Già il sei giugno scorso si era svolto il Bike Pride 2010, una manifestazione ecologista a carattere nazionale che aveva visto l’adesione di centinaia di persone.
    Sempre a Torino, lo stesso giorno è stato inaugurato il servizio tanto atteso di bike-sharing con 1200 biciclette e 116 stazioni. Si può optare per l’abbonamento annuale (20 Euro), settimanale (5 Euro) oppure giornaliero (2 Euro). Sul sito del bike-sharing ci sono tutte le informazioni atte a scoraggiare i torinesi che si spostano in auto promuovendo il servizio ecologico.
    Sarà la moda del momento, la ‘protesta nuda’, a convincerci ad abbandonare l’automobile? Staremo a vedere…

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