Vacanze a Granada: i 5 luoghi da non perdere

da , il

    Vacanze a Granada: i 5 luoghi da non perdere

    Per indimenticabili vacanze a Granada suggeriamo i 5 luoghi da non perdere! La città andalusa è, insieme a Siviglia, una delle località spagnole più visitate dai turisti, per i suoi monumenti, le sue feste, per i locali caratteristici dei gitani: le grotte del Sacromonte dove si canta e si ballano il flamenco e la zambra gitana.

    Dominata per un lunghissimo periodo dagli arabi, Granada ha assorbito molto della cultura nordafricana. Durante il dominio arabo, inoltre, fu una delle maggiori città commerciali per lo scambio di pietre preziose, pelli, armi e polveri da sparo, divenendo così un importante punto di interscambio. Questo ha contribuito a forgiare lo spirito dei suoi abitanti, avventurieri, aperti e molto accoglienti nei confronti dei forestieri.

    Sede di un’importante Università, Granada accoglie migliaia di studenti da tutta la Spagna e non solo. Ciò favorisce la nascita di locali notturni, bar, ristoranti e la rende una delle città più vive dell’Andalusia.

    Circondata dalla Sierra Nevada offre ai visitatori incantevoli panorami. Durante l’inverno, infatti, sembra avvolta da un’aureola bianca, tante solo le cime innevate che si possono ammirare camminando per le sue strade.

    1. L’Alhambra

    Alhambra di Granada

    /p>

    Vacanze a Granada senza una visita all’Alhambra sono inconcepibili. Monumento per eccellenza, dichiarato Partimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, consta di tre parti: l’Alcazaba o residenza fortificata, la Casa Reale o Alcazar con i suoi meravigliosi giardini e l’Alhambra alta o Quartiere degli Artigiani del Popolo, la cui estensione è di 104.000 metri quadrati.

    E’ interessante visitare le diverse sale interne con le caratteristiche decorazioni geometriche arabescate, anche se alcune sono state notevolmente trasformate dai re cristiani.

    I cortili sono stupendi, uno dei quali è detto ‘cortile dei mirti’, per le numerose piante di mirto che delimitano l’interno pieno d’acqua. E poi altri cortili, giardini, fontanelle, piccole canalette in cui scorre acqua, rendono unico questo complesso.

    2. Il Generalife

    Generalife

    Il Generalife, dall’arabo ‘Giardino del sovrintendente’, era un insieme di giardini, orti, luoghi per l’allevamento di bestiame e tenuta di caccia per i sultani e i loro ospiti. Oggi resta gran parte della struttura originaria.

    Costruito verso il 1315, in una posizione più elevata rispetto all’Alhambra, si estende fino alle montagne e offre tra le altre cose una vista incantevole sull’intera città.

    3. La Cappella Reale

    Cattedrale di Granada

    Adiacente alla Cattedrale vi è la Cappella Reale nella cui cripta sono conservati i resti dei Re Cattolici Ferdinando e Isabella, di Giovanna la Pazza, di Filippo il Bello e dell’infante Miguel.

    La Cappella Reale venne eretta nel 1506 su ordine dei Re Cattolici che volevano riposare nella città che avevano conquistato.

    L’edificio è in stile gotico, l’interno, a singola navata su cui si aprono numerose cappelle laterali, presenta una imponente cancellata che delimita i due doppi mausolei, da un lato Isabella di Castiglia e il marito Ferdinando di Aragona, e dall’altro la loro figlia, Giovanna la Pazza con il marito Filippo il Bello.

    Nella sacrestia è collocato il museo della Cappella Reale ricco di opere d’arte di inestimabile valore.

    4. Albaicin

    Albaicin di Granada

    Uno dei quartieri più noti di Granada, separato dall’Alhambra dal fiume Darro. Durante la dominazione araba contava circa 60 mila abitanti e ben 26 moschee. E’ possibile ammirare il quartiere passeggiando per le sue stradine strette e anguste, i cortili con alberi e fiori, le terrazze, le cisterne e le fontane pubbliche. L’impronta è decisamente araba, deve, infatti, anche il suo nome ai mori che vi si reinsediarono dopo avere riconquistato Granada.

    5. Il Sacromonte

    Sacromonte, Granada

    Poco più su dell’Albaicin si trova il Sacromonte, quartiere dove è possibile ammirare le numerose grotte che in passato erano abitate dai gitani. All’inizio del XVII secolo venne fondata una Abbazia dopo che in alcune grotte furono scoperte delle reliquie di alcuni martiri, tra cui San Cecilio, Patrono della città.

    Lo splendido panorama che si gode dalla piazzetta antistante l’Abbazia rende il luogo davvero magico.