Tassa di soggiorno a Venezia dal 1 luglio 2011

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    Tassa di soggiorno a Venezia dal 1 luglio 2011

    Ormai è ufficiale: scatterà dal 1 luglio 2011 la tassa di soggiorno a Venezia, approvata dalla giunta comunale il 7 giugno. Il che significa che tra meno di un mese anche il capoluogo veneto entrerà a far parte della schiera di città d’arte italiane che impongono ai turisti una piccola tassa per trascorrere la notte in una delle strutture della città. E’ la decisione presa ieri dalla giunta comunale della città lagunare, già cara di suo a ben guardare, ma che offre un paesaggio unico al mondo.

    Andare a Venezia, anzi soggiornarci per l’esattezza, costerà quindi di più: calli, ponticelli, gondolette, ristorantini, vetrerie, la città ha sicuramente moltissimo da offrire ai tanti turisti provenienti da ogni angolo del globo che tutti gli anni affollano piazza San Marco. Ma l’introduzione di una tassa di soggiorno (che dovrebbe portare 20 milioni di euro all’anno in tasca al comune) avrà un impatto sul flusso turistico oppure darà la possibilità alle casse della città lagunare di ottenere nuovi introiti da reinvestire in manutenzione e infrastrutture? Meglio viaggiare informati e rimanere sul pezzo per sapere come andrà a finire.

    Tanto per cominciare, facciamo un po’ di chiarezza intorno alla tassa di soggiorno nelle città culturali e a Venezia in particolare. Per quanto riguarda i costi, le tariffe saranno:

    • 1 euro a stella per le strutture ricettive (quindi da un minimo di 1 euro a un max di 5)
    • 2 euro fissi per ogni altra tipologia di alloggio.

    Tassa di soggiorno: chi deve pagarla e a quali strutture va applicata

    La tassa di soggiorno sarà applicata per persona per pernottamento e sarà valida per ogni struttura ricettiva del comune di Venezia. Il che significa:

    • Hotel e alberghi di ogni livello;
    • Bed and breakfast.

    Gli unici ad essere esclusi dalla tassa di soggiorno sono gli ostelli.

    Ci sono però anche alcune categorie di persone che non saranno tenute a pagare la tassa di soggiorno:

    • Bambini con meno di 10 anni di età;
    • autisti di pullman turistici;
    • guide e accompagnatori turistici;
    • malati e coloro che assistono degenti ricoverati in strutture sanitarie nel territorio comunale;
    • residenti del comune di Venezia.

    Tariffe diverse a seconda della zona?

    L’ammontare della tassa di soggiorno non sarà uguale dappertutto: a seconda della zona dove sorge l’hotel cambierà il totale da pagare. Le riduzioni previste sono le seguenti:

    • - 20 per cento sulla tassa per il soggiorno in strutture ubicate nelle isole della Laguna ad esclusione del centro storico e della Giudecca (non si applicano riduzioni su hotel a 4 o 5 stelle);
    • - 20 per cento sulla tassa per chi soggiorna in hotel sulla terraferma;
    • - 50 per cento per chi soggiorna nei mesi di novembre, dicembre e gennaio.

    C’è da sperare che, grazie ai nuovi introiti, si trovino il tempo e le risorse per sistemare i ponti di Venezia che si stanno sgretolando!

    Tassa di soggiorno anche nel resto del Veneto?

    La questione è aperta: estendere la tassa di soggiorno anche al resto della regione? A quanto pare, i comuni veneti definiti ‘turistici’ possono già applicare l’obolo sul soggiorno dei turisti: ma il problema è capire chi sono quelli turistici, visto che dovrebbero rientrare in un elenco stilato dalla regione che ancora non c’è. Confturismo denuncia così l’applicazione di una tassa che sarà ‘a macchia di leopardo’.