Succede solo in India, bizzarrie e curiosità del Paese più mistico e contraddittorio al mondo

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    Cose che succedono in India, ovvero tutto quello che ancora non sai dell’affascinante e popolatissimo Stato dell’Asia meridionale, meta di turisti e viaggiatori da ogni parte del mondo. Se ancora non conoscete quello che succede solo in India non dovete fare altro che continuare a leggere! Quando pensiamo all’India spesso ci vengono in mente tante immagini stereotipate: i viaggi spirituali, lo Yoga, il bambulè, l’imponenza del Taj Mahal; il caos del traffico automobilistico delle grandi città, come Nuova Delhi; la povertà di Mumbai… Ma l’India è molto di più.

    In India assistiamo a questo: il tutto e il contrario di tutto che si fondono, da un lato possiamo essere catapultati nell’estrema povertà degli slum e dall’altro nell’opulenza più sfrenata, nello sfarzo e l’ostentazione, nel lusso tipico dei maharaja. Comune a tutti gli strati della società è la supersitizione. In India non è visto di buon auspicio indossare abiti nuovi nel giorno di sabato, inoltre è bene non pulire casa nelle ore serali, per non spaventare la dea Lakshmi. Quando si prende qualcosa dalle mani degli altri non si deve usare la mano sinistra per evitare la cattiva sorte. Quando si fa un nuovo acquisto, ad esempio un’auto, bisogna appendere una ghirlanda di fiori, come atto propiziatorio. Da notare che gli aerei non hanno la fila numero 13 per evitare sfortuna.

    Per chi non ha mai visitato questi luoghi, la curiosità è certamente tanta, e vogliamo rassicurare coloro che hanno persino paura, perché l’India non è pericolosa, non più di altri posti, per lo meno. Diciamo la verità, l’India nasconde bellezze e curiosità che bisogna scoprire davvero recandosi di persona in questi luoghi, a respirare gli odori e godere dei colori della natura e dei paesaggi, apprezzando anche l’ospitalità di questo popolo straordinario.

    Se riuscite a partire per l’India potrete notare personalemente alcune curiosità che fanno parte integrante della quotidianità di ogni buon indiano. Ad esempio, il calendario indù dell’India ha ben sei stagioni, contro le quattro che conosciamo in occidente. Tali stagioni sono primavera, estate, monsone, autunno, inverno e inverno inoltrato (o quasi primavera).

    Fatta questa essenziale premessa per capire anche in che stagione è bene decidere la partenza, bisogna dire che l’India è la più grande democrazia del mondo, con 1,2 miliardi di persone che ci abitano. Nonostante questo c’è posto per tutti, e proprio in India sono nate quattro grandi religioni che si sono successivamente diffuse in tutto il resto del mondo, ovvero l’Induismo, il Buddismo, il Giainismo e il Sikhismo. Invece lo Zoroastrismo, l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam giunsero in India entro il primo millennio d.C.. La grande diversità culturale che contraddistingue l’India si deve proprio alla coesistenza di tutte queste usanze e culture.

    E che dire dei Santoni? Di Guru in India ce n’è in quantità. Al proposito, recentemente un uomo indiano sostiene di non avere mangiato e bevuto per 70 anni. Dopo molte prove, i medici ancora non sanno come è possibile. E nemmeno noi. D’altronde qui è anche possibile che un uomo sposi un cane, come espiazione. Ma anche che un uomo sposi 39 mogli, con l’intento di dare vita a una stirpe che possa dominare il mondo. E’ il caso di Ziona e la sua famiglia più numerosa del mondo.

    In India si assiste pure a uno dei più grandi raduni di esseri umani al mondo. Stiamo parlando del Kumbh Mela Festival, un appuntamento rinomato e molto atteso in tutta l’India. In questa occasione oltre 100 milioni di persone giungono nelle città designate per partecipare a questo pellegrinaggio Hindu di massa. La cronaca spesso riporta la notizia di grandi tragedie dovute alla calca durante i pellegrinaggi. Effettivamente quando una tale quantità di persone si muove, può accadere che la ressa faccia scatenare il panico tra la gente.

    Lo smog è un’altra caratteristica delle metropoli indiane. Si stima che respirare l’aria a Mumbai per un solo giorno equivale a fumare 100 sigarette. A Mumbai, poi, sono stati reclutati gli agenti dello sputo che hanno il compito di multare coloro che gettano saliva in strada. E’ usanza comune delle persone di sputare a terra dopo aver consumato paan e tabacco (il tabacco viene masticato ma non inghiottito). Le autorità sanitarie, preoccupate che il muco contenuto negli sputi possa essere responsabile della propagazione della tubercolosi, sono quindi molto motivati a rendere sempre più efficace questa vasta campagna anti-sputo.