Posti in piedi in aereo? In Italia il primo progetto

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    Posti in piedi in aereo? In Italia il primo progetto

    Posti in piedi in aereo? L’idea non sembra più così futuristica e strampalata. Vi ricordate che qualche mese fa l’eccentrico amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, aveva lanciato l’idea di far volare in piedi le persone su voli di breve durata per riempire maggiormente gli aerei facendo pagare meno il biglietto? Ebbene, c’è chi l’ha preso in parola e ha pensato che questa possa essere una geniale idea per aumentare il business.

    A realizzare il primo progetto di posti in piedi in aereo ci ha pensato un’azienda italiana: la Aviointeriors, in provincia di Latina, da anni specializzata nella produzione di poltrone e materiale di cabina per il trasporto aereo. Ebbene i suoi tecnici aziendali, sull’onda di un nascente interesse da parte di alcune compagnie aeree per i posti in piedi, hanno presentato il primo progetto per un sedile di questo tipo: lo SkyRider, ufficialmente definito da Aviointeriors come un ‘ultra high density seat’. Secondo l’azienda, questa postazione permetterebbe di mantenere una postura verticale dinamica simile a quella che si assume su una moto, ma con il risultato di avere un aereo con più passeggeri in meno spazio, perchè la distanza fra i sedili verrebbe ridotta a 58,4 centimetri rispetto agli attuali 74-76. Tra l’altro, sotto il sedile, ci sarebbe anche una sorta di scaffale pieghevole per mettere il proprio bagaglio a mano senza che questo tocchi i piedi dei passeggeri. Dominique Menoud, direttore generale di Aviointeriors, è sicuro che SkyRiders sia in grado di generare in futuro una classe di posti a sè da utilizzare per voli non più lunghi di tre ore: anche perchè, ha detto, ‘I cow boy cavalcano per otto ore’. Non resta che aspettare il vaglio delle autorità aeronautiche europee e americane per sapere se nel nostro futuro ci saranno voli in aereo con posti in piedi. Certo viene spontaneo chiedersi, dopo la proposta di Ryanair di addestrare le hostess al posto del secondo pilota, se qualche azienda non sia già al lavoro per organizzare corsi di pilotaggio ad hoc per le assistenti di volo.